Non si placa la polemica politica a Messina dopo quanto accaduto allo stadio “Giovanni Celeste”, in occasione del ritorno dell’ACR Messina nello storico impianto cittadino. Dopo l’intervento del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputato messinese di Forza Italia Matilde Siracusano, che aveva espresso solidarietà al giornalista Emilio Pintaldi criticando la reazione dell’assessore, arriva la replica di Massimo Finocchiaro, componente della Giunta guidata dal sindaco Federico Basile. L’assessore respinge le contestazioni e invita a riportare l’attenzione sulle vicende sportive e societarie del Messina, sottolineando la “necessità di sostenere la squadra in una fase particolarmente delicata”. Al centro della controversia ci sono alcuni commenti pubblicati sui social, diventati oggetto di un confronto politico che ha coinvolto anche la rappresentante del Governo.
Finocchiaro risponde a Matilde Siracusano: “una polemica social che distoglie l’attenzione dal Messina”
“Dispiace constatare che, in un momento particolarmente delicato per l’ACR Messina, a richiamare l’interesse siano alcuni commenti pubblicati sotto i video sui social, arrivati persino all’attenzione del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputato messinese Matilde Siracusano”, dichiara Finocchiaro. Secondo l’assessore, il dibattito nato attorno ai commenti sui social rischia di mettere in secondo piano le questioni che riguardano il futuro della società giallorossa e il sostegno necessario per affrontare le difficoltà attuali. “In una fase in cui la città e la squadra avrebbero bisogno di sostegno, vicinanza e contributi concreti, sorprende che si scelga di alimentare una polemica social che rischia di distogliere l’attenzione da ciò che conta davvero e che poco interessa alla città, alla squadra e alla nazione”, aggiunge.
La replica sul caso Pintaldi: “una pagina Facebook non è una testata giornalistica”
Finocchiaro affronta direttamente anche il tema della libertà di stampa e del diritto di replica, sollevato da Siracusano nel suo intervento a difesa del giornalista Emilio Pintaldi. “Come amministrazione difendiamo il diritto di cronaca, soprattutto quando viene esercitato attraverso i canali e gli strumenti propri dell’informazione. Ma è altrettanto importante non confondere una pagina Facebook con una testata giornalistica. Sono strumenti diversi, con responsabilità e funzioni diverse”, afferma. “Non si comprende, poi, per quale ragione un giornalista, solo in quanto tale, dovrebbe sentirsi autorizzato a scrivere ciò che vuole su una pagina Facebook che non rappresenta una testata giornalistica, mentre chi viene chiamato direttamente in causa non dovrebbe avere lo stesso diritto di intervenire e replicare. Il diritto di esprimere opinioni e critiche non può essere riconosciuto a senso unico, né la qualifica professionale può trasformarsi in una pretesa di immunità rispetto alle risposte altrui”, sostiene Finocchiaro.
Il ritorno del Messina al Celeste e l’incontro con la squadra negli spogliatoi
Nel suo intervento, l’assessore torna anche sulla giornata sportiva che ha dato origine alla controversia. Il Messina è tornato a giocare allo stadio Giovanni Celeste, conquistando una vittoria per 1-0 contro il Mazzarrone nel campionato di Eccellenza, grazie alla rete di Sarao. “Questo pomeriggio, insieme al sindaco, siamo stati allo stadio ‘Celeste’, che ha ospitato per la prima volta una partita dell’ACR Messina. Un passaggio importante, arrivato anche a seguito delle interlocuzioni del Sindaco Basile con Justin Davis, al quale rinnoviamo il nostro sostegno, nella convinzione che una squadra e una società vadano sostenute soprattutto nei momenti difficili”, dichiara. “Abbiamo incontrato il Mister e la squadra negli spogliatoi per ribadire il nostro sostegno con qualsiasi azione condividendo con loro le preoccupazioni e la passione per questi colori. E oggi vogliamo anche complimentarci con il Messina per la vittoria conquistata sul campo contro il Mazzarrone”, prosegue Finocchiaro.
“Ci sono due verità, noi continuiamo a credere nei fatti”
Nella parte conclusiva della replica, Finocchiaro rivolge un’ulteriore critica a Matilde Siracusano:“forse, in una giornata come questa, era proprio questo il messaggio che ci saremmo aspettati da chi ricopre un ruolo istituzionale di così grande responsabilità e rappresenta il nostro territorio a livello nazionale”, osserva l’assessore. “Ci sono due verità: quella reale, fatta di impegno quotidiano, e quella che prende forma sui social senza mediazione alcuna e abbandonata all’istantanea acclamazione priva di visione futura. Noi continuiamo a credere nella prima”, conclude Massimo Finocchiaro.
