La Lazio continua a vincere, convincere e macinare record. Domenica l’ennesimo successo, in casa contro il Cagliari, ha consentito ai biancocelesti di issarsi da soli in vetta, grazie alla sconfitta dell’Inter nel derby. Un 2-1 maturato nel finale, per via di una rete di Pinamonti, che ribalta la narrazione funeraria di chi questa estate dava la squadra per morta. Per le proteste contro la proprietà, per lo scetticismo sulla scelta dell’allenatore, per l’Olimpico vuoto e per la sconfitta interna in Coppa Italia contro una squadra di Serie B, il Mantova.
Gattuso è stato bravo a superarsi, ad andare oltre, prendendosi una grossa rivincita anche grazie alla spinta del mercato, con gli arrivi dei vari Frattesi, Sutalo, Pinamonti, Gudmundsson e non solo. E c’è chi, nell’ambiente, comincia a capirlo. I numeri dello stadio sono ancora lontani dai sold out, ma il dato è in aumento. Segno che qualcuno comincia a ricredersi. Non tutti, ancora, però. L’ex patron biancoceleste Sergio Cragnotti, l’ultimo Presidente prima dell’era Claudio Lotito, domenica era presente alla sfida.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, non si è nascosto dal giudizio sulla protesta dei tifosi: “è una cosa che non capisco e che mi trova in totale disaccordo. Le contestazioni vanno sempre accettate, non discuto questo. Ma, se proprio le si vuole fare, che le si faccia in altre sedi, non allo stadio. Così facendo questa protesta diventa deleteria perché lascia sola una squadra che invece meriterebbe tutto l’affetto e il tributo del suo popolo. Domenica con il Cagliari c’era un po’ più di gente (circa 13 mila spettatori, ndr), ma Gattuso e i suoi ragazzi meriterebbero un Olimpico pieno. Le contestazioni nei confronti dei presidenti fanno parte del calcio, anch’io ne ho subite tante e anche molto dure, a cominciare da quella per la cessione di Signori al Parma (poi revocata proprio per le veementi proteste dei tifosi, ndr). Ma lo stadio non è mai stato lasciato vuoto e anche adesso non dovrebbe accadere. Con il pubblico sugli spalti questa Lazio andrebbe ancora più forte”.

