Futuro Nazionale respinge le polemiche sulle recenti fuoriuscite dal movimento in Calabria e rilancia il proprio percorso di organizzazione territoriale. A intervenire è Furgiuele, che rivendica le nuove nomine ufficializzate dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, su mandato del generale Roberto Vannacci, e contesta le ricostruzioni che descrivono il partito in difficoltà. Al centro della presa di posizione ci sono il rafforzamento delle strutture provinciali, la scelta di affidare responsabilità ad amministratori ed esponenti con esperienza politica e la volontà di proseguire la fase costituente del movimento, completando nelle prossime settimane anche i coordinamenti di Cosenza e Vibo Valentia.
Furgiuele: “alle polemiche rispondiamo con i fatti e con una nuova classe dirigente”
“Alle ricostruzioni di questi giorni che descrivono un Futuro Nazionale in difficoltà in Calabria rispondiamo con i fatti, con l’organizzazione e con una classe dirigente che si arricchisce di amministratori eletti, personalità autorevoli e uomini di comprovata esperienza politica e amministrativa”, afferma Furgiuele. “Le nomine ufficializzate oggi dal coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, su mandato del Generale Roberto Vannacci, rappresentano un ulteriore passaggio della fase costituente del nostro movimento”, sottolinea.
Futuro Nazionale, tutte le nuove nomine in Calabria
La nuova organizzazione regionale prevede l’attribuzione di diversi incarichi territoriali. Massimo Cristiano si occuperà dell’organizzazione, mentre Stanislao Zurlo assumerà il coordinamento della provincia di Crotone e Mimmo Giannetta quello della provincia di Reggio Calabria. Per quanto riguarda gli incarichi cittadini, Andrea Amendola sarà il riferimento per il Comune di Catanzaro, Carmine Rillella per Lamezia Terme e Saverio Flotta per Crotone.
Lo stesso Furgiuele assumerà inoltre ad interim il coordinamento provinciale di Catanzaro. “Una squadra chiamata a dare struttura e continuità alla nostra presenza sul territorio”, spiega, evidenziando come la scelta delle nuove figure risponda alla volontà di consolidare l’organizzazione del movimento. “Futuro Nazionale è un partito giovane, che sta attraversando una naturale fase di assestamento e che, rispetto ai primi mesi, quando ancora non esisteva una vera organizzazione territoriale, oggi può contare su figure di rilievo, consiglieri comunali eletti e amministratori con una storia politica alle spalle. È questo il salto di qualità che intendiamo compiere”, puntualizza.
Le fuoriuscite dal movimento, Furgiuele: “non significa che il partito si stia smembrando”
Uno dei passaggi centrali della dichiarazione riguarda le recenti fuoriuscite da Futuro Nazionale in Calabria, che hanno alimentato il dibattito sulle condizioni organizzative del movimento. “Quanto alle fuoriuscite raccontate in questi giorni, non neghiamo che alcune persone abbiano deciso di interrompere il proprio percorso. È una loro scelta, che rispettiamo, ma che non può essere automaticamente trasformata nella rappresentazione di uno smembramento del partito”, precisa. “In ogni fase costituente esistono assestamenti e divergenze. La militanza, del resto, si misura soprattutto nella capacità di affrontare le difficoltà e di contribuire a un progetto collettivo anche quando le aspettative individuali non coincidono con le scelte organizzative”, aggiunge.
Il caso dei tesserati, Futuro Nazionale contesta le cifre sulle presunte dimissioni
Furgiuele interviene anche sulle notizie relative a presunte fuoriuscite di centinaia di iscritti, sostenendo che i dati diffusi non troverebbero conferma nelle verifiche effettuate dagli uffici nazionali del tesseramento. “C’è poi una questione di verità che merita chiarezza. Le presunte fuoriuscite di centinaia di tesserati, più volte annunciate e rilanciate, non trovano, secondo le verifiche dei nostri uffici nazionali del tesseramento, alcun riscontro nelle disdette effettivamente pervenute”, dichiara. “Chi diffonde cifre così rilevanti ha il dovere di indicarne le fonti e di verificarne l’attendibilità. Un conto sono le dichiarazioni di singoli ex referenti, altro è sostenere che centinaia di iscritti abbiano formalmente abbandonato il partito”, sostiene.
Furgiuele: “la militanza non dà automaticamente diritto a un incarico”
“Non intendiamo alimentare polemiche personali. Riteniamo però necessario distinguere tra l’apertura di un comitato, la sottoscrizione di una tessera e la costruzione di una credibile classe dirigente”, afferma. “La rappresentatività non si autoproclama e la militanza non conferisce automaticamente il diritto a un incarico. Le responsabilità politiche richiedono impegno, affidabilità, capacità organizzativa e disponibilità a lavorare nell’interesse di una comunità”.
Catanzaro, nuovi vicecoordinatori e un Direttorio regionale dei Saggi
Il processo di organizzazione di Futuro Nazionale in Calabria proseguirà con ulteriori incarichi e la definizione delle strutture territoriali. Per la provincia di Catanzaro è prevista la nomina di Andrea Amendola a vicecoordinatore per l’area Jonica e di Massimo Cristiano a vicecoordinatore per l’area Tirrenica. Il movimento annuncia inoltre la futura costituzione di un Direttorio regionale dei Saggi, un organismo con funzioni consultive che avrà il compito di valorizzare esperienze e competenze a sostegno dell’organizzazione politica. Si tratta di ulteriori passaggi che, secondo Furgiuele, dovranno contribuire a rafforzare la presenza del partito nelle comunità locali e a consolidare il lavoro dei nuovi coordinamenti.
Futuro Nazionale, prossime nomine a Cosenza e Vibo Valentia
Il percorso organizzativo non si ferma agli incarichi già annunciati. Nelle prossime settimane, infatti, Futuro Nazionale prevede di definire anche le responsabilità provinciali di Cosenza e Vibo Valentia, completando progressivamente la propria struttura regionale. Furgiuele ribadisce che l’obiettivo del movimento non è alimentare il confronto sulle polemiche interne, ma costruire una presenza politica stabile e riconoscibile sul territorio calabrese. “Il confronto politico è legittimo, le critiche sono legittime, ma non possono oscurare ciò che concretamente si sta realizzando. Il nostro obiettivo non è inseguire quotidianamente le polemiche, bensì costruire una presenza stabile e riconoscibile nelle comunità calabresi”, sottolinea. “Futuro Nazionale in Calabria c’è, si organizza e prosegue il proprio percorso. Saranno il lavoro sul territorio e i risultati a parlare”, conclude Furgiuele.

