Tre giorni dopo l’esito delle elezioni suppletive di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti analizza il voto e lo scenario politico locale e nazionale a 360 gradi. L’ex sindaco e già governatore della Calabria ha rilasciato una lunga e approfondita intervista ai microfoni di StrettoWeb, sviscerando in modo molto approfondito l’intero quadro politico in un momento decisivo per il futuro della città, della Regione e del Paese. Quella appena conclusa è stata una tornata elettorale che ha visto Scopelliti spendersi in prima persona, mosso da una visione politica ben precisa. Come da lui stesso affermato nel corso della chiacchierata, il suo impegno e il suo sostegno al candidato del centrodestra Roscioli sono nati con un duplice, fondamentale obiettivo: lavorare “per Ciccio e per Giorgia“. Si tratta di due progetti politici che, secondo l’ex governatore, vanno strenuamente difesi e tutelati.
Il primo riferimento è a Francesco Cannizzaro, eletto sindaco da poco più di quattro mesi. Con ancora quattro anni e mezzo di consiliatura davanti, per Scopelliti difendere l’amministrazione Cannizzaro è un dovere civico, riassumibile nella frase emblematica con cui ha ribadito che la sua città viene prima di tutto. Il secondo riferimento è a Giorgia Meloni, definita senza mezzi termini un autentico sogno realizzato per la destra e l’unica vera innovatrice capace di fare il bene dell’Italia in questa complessa fase storica.
La stoccata al Generale Vannacci: presunzione e arroganza
Uno dei passaggi più accesi dell’intervista ha riguardato l’ascesa del Generale Roberto Vannacci. Scopelliti ha motivato il suo forte impegno elettorale anche con la necessità di contrastare una figura che, a suo avviso, non appartiene alla storia e ai valori della destra italiana. L’ex sindaco non ha risparmiato critiche durissime, parlando in termini del tutto negativi dell’atteggiamento di Vannacci, tacciato apertamente di intraprendere una politica fatta di slogan. Ancora più pungente il riferimento al referente calabrese del movimento del Generale, Domenico Furgiuele, un “ragazzotto” che “si veste di arroganza, superbia“. Secondo l’analisi di Scopelliti, il risultato elettorale reggino ha lanciato un messaggio inequivocabile a livello nazionale, dimostrando che il centrodestra può tranquillamente vincere e convincere anche senza l’apporto del Generale. Anzi, ha sottolineato come il chiacchierato e fantomatico accordo tra Giorgia Meloni e lo stesso Vannacci in vista delle prossime elezioni politiche non sia affatto da dare per scontato. La coalizione guidata da Fratelli d’Italia, ha infatti tutte le carte in regola per allargarsi verso il centro, dialogando con movimenti e partiti moderati. In questo senso, le dinamiche politiche potrebbero aprire a figure come Marattin, recentemente nominato anche da Occhiuto, o esplorare convergenze con leader centristi come Carlo Calenda o l’autonomista Cateno De Luca, in una visione di grande entusiasmo per il futuro del centrodestra.
Il rimpianto per un candidato locale e l’idea di Antonio Caridi
Pur avendo sostenuto lealmente Roscioli, spiegando ai suoi elettori i motivi di questa scelta, Scopelliti non ha mancato di rivolgere una costruttiva frecciata alle strategie del centrodestra locale. Secondo il suo punto di vista, se la coalizione avesse puntato su un autorevole candidato orgogliosamente reggino, la vittoria sarebbe stata ancora più schiacciante e le percentuali di Vannacci sarebbero crollate inesorabilmente sotto la soglia del 2-3% in città. A titolo di esempio, l’ex governatore ha citato Antonio Caridi, una figura storica del territorio che, dopo le ben note vicende giudiziarie, il carcere e la successiva totale assoluzione arrivata dopo anni di calvario, avrebbe rappresentato un nome di enorme peso e radicamento. Il risultato ottenuto dalla lista di Vannacci a Reggio Calabria, secondo Scopelliti, è da considerarsi “drogato” dalle dinamiche di una competizione con scarsa affluenza alle urne e, soprattutto, trainato quasi esclusivamente dalla figura di Giannetta, che ha portato un bacino di voti personale nascondendo il reale, e ben più modesto, peso elettorale del Generale sul territorio.
L’innovazione della nuova legge elettorale di Giorgia Meloni
Allargando lo sguardo al panorama nazionale, Giuseppe Scopelliti ha dedicato parole di grande apprezzamento per le imminenti riforme istituzionali. Ha parlato in modo approfondito della nuova legge elettorale che il prossimo 8 ottobre dovrà approdare ed essere approvata alla Camera dei Deputati. Scopelliti si è detto convinto che il testo passerà, definendolo una vera e propria innovazione di portata storica. Dopo oltre trent’anni di liste bloccate e meccanismi distanti dagli elettori, la riforma voluta fortemente da Giorgia Meloni reintrodurrà le preferenze. Si tratta di un passaggio che Scopelliti giudica estremamente coraggioso, una riforma che mai nessuno ha avuto l’ardire di portare a compimento prima dell’attuale premier. L’obiettivo è quello di restituire finalmente ai cittadini il potere sovrano di scegliere da chi farsi rappresentare, in Parlamento così come avverrà per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Le parole di Scopelliti sulla nuova legge elettorale con i voti di preferenze sono durissime, e molto positive, illustrando questa come una “grande conquista di Giorgia Meloni“, e una vera e propria rivoluzione innovatrice per la politica nazionale.
Il riavvicinamento a Fratelli d’Italia e il consiglio al sindaco Cannizzaro
Verso la conclusione dell’intervista, Scopelliti ha confermato in modo trasparente il suo avvicinamento umano e politico a Fratelli d’Italia, rivendicando la coerenza del suo percorso all’interno di questa famiglia valoriale. Ha però precisato che questo rinnovato attivismo non è il preludio a una sua candidatura diretta. Il suo è e sarà un impegno fatto di coinvolgimento sul territorio, comizi e sostegno alle idee, ribadendo che la politica non si esaurisce affatto nella ricerca di una poltrona. Infine, pur difendendo a spada tratta i primi mesi dell’amministrazione comunale reggina, dall’alto della sua esperienza ha voluto rivolgere un consiglio fraterno all’attuale primo cittadino: per garantire un’azione di governo solida e duratura, ha invitato il sindaco Francesco Cannizzaro a condividere maggiormente le scelte strategiche e amministrative con tutti gli alleati della coalizione.
L’intervista completa sul Canale YouTube di StrettoWeb:

