Reggio Calabria e Messina unite per la sicurezza: nasce il progetto di Protezione Civile integrata con radar, sensori e droni | INTERVISTE

L'accordo tra le due città prevede una centrale di monitoraggio, sistemi di allerta precoce e una Control Room meteorologica condivisa. Cannizzaro ricorda la tragedia del terremoto del 1908, Ripepi sottolinea l'importanza di proteggere le popolazioni delle due sponde

La sicurezza dei cittadini di Reggio Calabria e Messina rappresenta uno dei punti centrali del protocollo d’intesa tra le due città dello Stretto. Tra i capitoli più significativi dell’accordo figura infatti la realizzazione di un sistema di Protezione Civile integrata ad alta tecnologia, pensato per migliorare la prevenzione, il monitoraggio dei rischi naturali e la gestione delle emergenze che possono interessare contemporaneamente le due sponde. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’Area dello Stretto presenta caratteristiche territoriali particolarmente delicate, essendo esposta a un’elevata fragilità idrogeologica, a una marcata attività sismica e a fenomeni meteorologici e marini potenzialmente pericolosi. Proprio per queste ragioni, l’articolo 6 del protocollo individua nella collaborazione tra i sistemi di Protezione Civile delle due città uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze.

Radar, sensori e droni per monitorare in tempo reale lo Stretto di Messina

Il progetto prevede la promozione di un coordinamento funzionale tra le Protezioni Civili di Reggio Calabria e Messina, attraverso la creazione di una centrale di monitoraggio e coordinamento supportata da tecnologie avanzate. Tra gli interventi individuati figurano una rete di sensori e radar meteo-marini, strumenti che dovrebbero permettere di controllare in tempo reale il moto ondoso, le correnti, il vento e le mareggiate, con particolare attenzione alla sicurezza degli approdi marittimi. Un altro aspetto riguarda l’integrazione delle reti accelerometriche e pluviometriche, con l’obiettivo di migliorare i sistemi di allerta precoce in relazione ai dissesti idrogeologici e agli eventi sismici. Il protocollo contempla inoltre l’impiego di droni e sistemi APR, che potranno essere utilizzati per il rilevamento rapido dei danni, l’ispezione delle infrastrutture e il supporto alle operazioni di soccorso, soprattutto nelle situazioni di isolamento o di emergenza in mare.

Un Piano di Protezione Civile comune per Reggio Calabria e Messina

La collaborazione non si limiterà all’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, ma interesserà anche l’organizzazione degli interventi e la pianificazione delle emergenze. Il protocollo prevede infatti la redazione di un Piano di Protezione Civile dell’Area Integrata dello Stretto, caratterizzato da procedure operative condivise e riconosciute anche dalla Protezione Civile nazionale. Tra gli strumenti programmati figura anche una Control Room meteorologica integrata, accompagnata da una piattaforma comune per la gestione delle emergenze. L’obiettivo è consentire alle due città di affrontare in maniera coordinata situazioni di rischio che coinvolgano entrambe le sponde, migliorando la comunicazione, lo scambio di informazioni e la tempestività degli interventi.

Cannizzaro ricorda il terremoto del 1908. Ripepi: “dobbiamo proteggerci”

A sottolineare il valore dell’intesa è il sindaco Francesco Cannizzaro, che richiama la memoria della tragedia che ha segnato profondamente la storia delle due città: “è un capitolo importante quello della protezione civile, in quanto le due città hanno avuto un destino comune tragico con il terremoto del 1908″. Un riferimento che evidenzia come la collaborazione sulla sicurezza assuma un significato particolare per due territori accomunati non soltanto dalla vicinanza geografica, ma anche dalla memoria di uno degli eventi sismici più devastanti della storia italiana.

Sulla stessa linea l’assessore Massimo Ripepi, che evidenzia l’importanza del percorso intrapreso: “è un pezzo di storia importante per i due territori. Abbiamo deciso di creare una protezione civile integrata, ci dobbiamo preparare sempre a proteggere la nostra popolazione. Il fermento è altissimo”. La Protezione Civile integrata dello Stretto si configura dunque come uno degli obiettivi più importanti dell’accordo tra Reggio Calabria e Messina. Un progetto che punta a superare i confini amministrativi nella gestione delle emergenze, mettendo in comune tecnologie, strumenti di prevenzione e procedure operative per rafforzare la sicurezza delle popolazioni calabresi e siciliane.