Forza Italia deve ritrovare lo spirito innovatore delle origini, aprirsi maggiormente alla società e diventare un punto di riferimento per i giovani e per l’elettorato liberale e riformista. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso del suo intervento a “24 Mattino”, su Radio 24, durante il quale ha affrontato il futuro del partito, i rapporti all’interno del centrodestra, i diritti civili e la necessità di realizzare riforme anche coraggiose.
Il governatore calabrese ha richiamato esplicitamente l’esperienza politica di Silvio Berlusconi, indicando nella capacità di innovare e coinvolgere nuove generazioni una delle sfide principali per Forza Italia.“Il partito deve recuperare una forte carica di innovazione, aprirsi alla società e tornare a essere una forza politica capace di attrarre i giovani, proprio come seppe fare Berlusconi”, ha dichiarato Occhiuto.
Nessuna polemica con Tajani, gli elogi a Meloni e la sfida dell’elettorato riformista
Occhiuto ha chiarito che le sue considerazioni sul futuro di Forza Italia non rappresentano una contestazione della leadership di Antonio Tajani. Allo stesso tempo, ha espresso un giudizio positivo sull’operato politico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando però l’importanza di valorizzare le caratteristiche specifiche del proprio partito. “Non c’è alcuna polemica con Tajani. Meloni è bravissima e ha saputo far evolvere la destra italiana, ma noi dobbiamo rafforzare la nostra identità liberale e conquistare il consenso dell’elettorato riformista”. Per il presidente calabrese, dunque, Forza Italia deve puntare sulla propria tradizione liberale e sulla capacità di rappresentare una componente riformista all’interno del centrodestra, ampliando la propria proposta politica.
Diritti civili, Occhiuto: “nessuna timidezza, ho trovato apertura anche in Zaia”
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato i diritti civili, tema sul quale Occhiuto ha invitato il partito ad assumere posizioni aperte e a superare eventuali esitazioni. Il presidente della Regione Calabria ha inoltre richiamato il confronto con Luca Zaia, evidenziando di aver riscontrato anche da parte sua una disponibilità ad affrontare questi argomenti. L’invito è quello di non considerare i diritti civili un argomento da evitare, ma di inserirli nel confronto politico con la stessa determinazione riservata alle altre questioni che riguardano il futuro del Paese.
Le riforme e il caso Uber in Calabria: “scandaloso che in Italia sia così difficile cambiare”
Dal futuro del partito alle scelte amministrative, Occhiuto ha indicato nell’esperienza della Calabria un esempio della necessità di affrontare le riforme senza lasciarsi frenare dalle difficoltà. In particolare, ha citato la liberalizzazione del servizio UberX e NCC, richiamando anche la battaglia legale affrontata dalla Regione.
“Lo stesso coraggio serve quando si parla di riforme. In Calabria, ad esempio, abbiamo liberalizzato il servizio UberX e NCC, affrontando anche una battaglia legale con la Regione. Siamo gli unici in Italia ad averlo fatto ed è scandaloso che nel nostro Paese sia così difficile realizzare le riforme”. Per Occhiuto, il caso calabrese dimostra quanto possa essere complesso introdurre cambiamenti anche in settori nei quali, a suo giudizio, sarebbe necessario intervenire per modernizzare i servizi.
Sanità, i 400 medici cubani e il coraggio delle decisioni impopolari
Il governatore ha poi affrontato il tema della sanità, tornando su una delle iniziative più significative della sua esperienza alla guida della Regione: l’arrivo dei medici cubani per sostenere il sistema sanitario calabrese. Secondo Occhiuto, proprio la sanità è uno degli ambiti nei quali la mancanza di coraggio politico ha ostacolato la realizzazione di riforme necessarie.
“Anche nella sanità, per troppo tempo, è mancato il coraggio di cambiare davvero le cose. In Calabria abbiamo portato 400 medici cubani, dimostrando che bisogna avere la determinazione di assumere decisioni anche impopolari, perché spesso sono proprio quelle scelte che, con il tempo, si rivelano giuste e diventano popolari”, sottolinea il Governatore.
Occhiuto esclude la candidatura alla segreteria di Forza Italia: “ho altri quattro anni da governatore”
Infine, Occhiuto ha chiarito la propria posizione rispetto a un’eventuale candidatura alla segreteria di Forza Italia, escludendo di voler intraprendere questa strada. Pur intervenendo direttamente nel dibattito sull’identità e sulle prospettive del partito, il presidente ha ribadito di voler proseguire il proprio impegno istituzionale alla guida della Calabria. “Quanto al mio futuro politico, non ho intenzione di candidarmi alla segreteria del partito. Ho davanti a me altri quattro anni da governatore della Calabria e intendo dedicarmi a questo impegno”. Una posizione che distingue la volontà di contribuire al confronto politico nazionale dall’intenzione di assumere direttamente la guida del partito. Occhiuto non si candida alla segreteria, ma chiede a Forza Italia di rafforzare la propria identità liberale, aprirsi ai giovani, affrontare senza timidezze i diritti civili e sostenere con maggiore determinazione le riforme.
