Lavoro, sicurezza e ambiente sono stati i temi centrali della seconda giornata della Festa provinciale dell’Unità di Messina, ospitata a Villa Dante. Un appuntamento segnato dal maltempo e da due drammatiche notizie arrivate nelle scorse ore: la morte di Gino Lupica, operaio di 52 anni originario di Caronia, e la violenta tromba d’aria che ha colpito Marsala, danneggiando gravemente una scuola nella quale si trovavano 273 alunni. Due episodi differenti che hanno fatto da sfondo al confronto promosso dal Partito Democratico, dedicato al rapporto tra sviluppo industriale, tutela dell’ambiente e sicurezza dei lavoratori.
Il ricordo di Gino Lupica: un caschetto da lavoro deposto sul palco
Ad aprire il confronto è stato un gesto simbolico dedicato alla memoria di Gino Lupica, il 52enne di Caronia morto dopo che il furgone sul quale viaggiava è precipitato dal viadotto Vina dell’autostrada A20, nel territorio di Capo d’Orlando. Domenico Siracusano, responsabile Lavoro della segreteria regionale del Partito Democratico, ha deposto sul palco un caschetto da lavoro, in ricordo di chi ha perso la vita lavorando. Un momento di raccoglimento che ha preceduto l’inizio del dibattito intitolato “Industria, lavoro, ambiente. La transizione energetica come opportunità”. Il gesto ha posto al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei lavoratori, inserendolo in una riflessione più ampia sulle prospettive economiche e industriali della Sicilia.
