La Viola batte San Vendemiano in trasferta e sale a quattro punti in classifica accodandosi al treno Playoff. Nel post partita, in conferenza stampa, coach Carrea ha dichiarato: “dopo una partita che è dovuta si è interrotta sportivamente per un bruttissimo infortunio, il mio pensiero va a chi dovrà affrontare adesso un lungo percorso di recupero, quindi il mio in bocca al lupo a Marangoni per un recupero veloce. Gli auguro di avere la forza per farlo nella maniera più positiva e con i migliori risultati e la rapidità che mi auguro per lui e per la sua squadra.
Per quanto riguarda la partita, sono molto soddisfatto della qualità del gioco che abbiamo espresso in attacco e credo che questo sia importante perché venivamo da una partita dove invece non eravamo riusciti minimamente a entrare in partita in attacco. Sono molto meno soddisfatto di come abbiamo gestito il gap finale, concedendo troppi tiri allo stesso giocatore e soprattutto concedendo troppi extra possessi.
Credo che su quell’aspetto dobbiamo essere molto più precisi, molto più solidi, perché una partita in cui avevi costruito faticosamente tutto quel margine non può finire con un possesso non possesso, un tiro non tiro. Oggi è andata bene a noi, ma domani poteva andare bene agli altri, doveva finire con maggior tranquillità e solidità. Però ci prendiamo i grossi passi in avanti nello sviluppo del gioco, nella costruzione dei vantaggi e portiamo a casa la consapevolezza di dover essere più lucidi e più tosti, soprattutto nella copertura a rimbalzo nei momenti chiave della gara.
Qualità dei tiri? Penso che sia un elemento del gioco dove abbiamo fatto grande attenzione dopo due partite in cui avevamo tirato con percentuali ampiamente sotto il 30% e avevamo tanto riflettuto sul fatto che queste percentuali fossero figlie di una scarsa qualità nella circolazione del pallone e nel ritmo. Abbiamo tanto lavorato sul ritmo e sui target, cioè andare dai tiratori che si aspettano di tirare, e oggi ha pagato. Sappiamo che questo gioco non è matematica e che arriveranno altre partite con percentuali peggiori, ma in questa gara abbiamo avuto un’alternanza di gioco interno ed esterno sufficiente. Due tiri a fine possesso erano abbastanza forzati (uno di Calvellini e uno di Donadoni), ampiamente compensati da quattro layup che ci siamo lasciati nelle mani e che erano otto punti che avrebbero dato un margine più tranquillizzante.
Ritorno a San Vendemiano? Non sono ipocrita, quindi non dico cose che non penso. Ho tanti anni che giro l’Italia e tante volte mi capita di essere un ex. Questo è un posto dove sono tornato con piacere, dove sono stato bene e col quale mi sento più in debito che in credito, perché so che c’era la volontà di cominciare un percorso assieme. Come succede in questo lavoro, ho avuto un’opportunità che a mio parere era irrinunciabile e ho deciso di coglierla, lasciando però un posto dove ho trovato buone persone, un ottimo club, un bellissimo clima… un pessimo addetto stampa (ride), però a parte questo è un posto dove sono tornato volentieri.
Prossima avversaria? Dobbiamo essere estremamente consapevoli che in questo momento abbiamo fatto un percorso complicato: una squadra costruita di fretta e di corsa, perché la tempistica con cui siamo entrati nel mercato non è stata compatibile con la calma. I ragazzi e il club stanno facendo enormi sforzi per metterci nelle condizioni di essere competitivi subito.
Adesso dobbiamo avere la soddisfazione di dove siamo e la fame di produrre una performance casalinga all’altezza. Non è una piazza banale, non è un palazzetto banale e non è una maglia leggera da portare: è una responsabilità che ci deve dare benzina, carica ed energia per dare una soddisfazione tra le mura amiche ai nostri tifosi“.
