Dopo le Suppletive esplode il “caso Melito”, la clamorosa nota di Sinistra Italiana: “Falcomatà e Irto hanno stretto un accordo con la Destra e i fascisti”

Durissima nota di Tito Iaria, esponente di Sinistra Italiana a Melito Porto Salvo, che attacca alcuni esponenti dell'area progressista reggina

Una nota stampa clamorosa, una settimana dopo le elezioni suppletive di Reggio Calabria, è stata diffusa da Tito Iaria, esponente di Sinistra Italiana a Melito Porto Salvo. Per intenderci, colui che non le aveva mandate a dire al Sindaco nel corso di un incontro pre elettorale con Frank Benedetto proprio nel Comune reggino, un confronto carico di tensione che su StrettoWeb avevamo raccontato. A conferma del clima poco sereno, il comunicato stampa durissimo, in cui Iaria attacca figure come Giuseppe Falcomatà, Nicola Irto, ma anche Muraca e Morabito. E’ la dimostrazione, l’ennesima, del clima tutt’altro che sereno all’interno della Sinistra reggina, tra città e provincia, mentre tiene sempre banco la questione riguardante il futuro dentro il PD dell’ex Sindaco Falcomatà. 

“I risultati delle ultime elezioni suppletive dimostrano, ancora una volta, la gravità della condizione politica locale, confermando l’esistenza di un vero e proprio “Caso Melito”. Sinistra Italiana (SI), aveva visto lungo e bene, scegliendo a suo tempo di non partecipare a quello che consideravamo – e consideriamo tuttora – un obbrobrio politico. L’Amministrazione Comunale attuale è retta da un Sindaco del PD e da cinque assessori, di cui ben quattro dichiaratamente di destra, Vicesindaco compresa. Il quadro in Consiglio Comunale è persino peggiore: su 16 consiglieri, 13 appartengono alla destra e solo 3 alla sinistra. Tutti i partiti conservatori sono rappresentati: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e, non ultimo, Futuro Nazionale” si legge.

“Durante la campagna elettorale per le suppletive, Sinistra Italiana aveva già sottolineato l’ abnormità di quelle scelte, mettendo in guardia contro le inevitabili ripercussioni. Il risultato odierno è una disfatta: la Sinistra è stata ampiamente sconfitta alle Regionali, al Referendum sulla Giustizia e, infine, in questa ultima tornata. I dati a Melito sono impietosi: il centrosinistra si è fermato al 25% (600 voti), mentre la destra ha trionfato con il 75% (1834 voti). Basti pensare che il solo candidato di Vannacci ha ottenuto 475 preferenze, arrivando a un’incollatura dall’intera coalizione di centrosinistra”.

“È evidente a tutti la sciagura di questo scenario, avallato a suo tempo da figure come Falcomatà, Irto, Muraca e Morabito. Questi ultimi hanno immotivatamente distrutto l’avanzato tavolo progressista per stringere un accordo con il centrodestra e i fascisti. In questo abbraccio mortale, l’attuale Amministrazione fa da volano alla destra, mentre il centrosinistra affonda e viene messo all’angolo, privato di ogni rilevanza. Eravamo stati facili profeti!” aggiunge Iaria.

“Quali sono le motivazioni politiche per continuare? Non crediamo affatto che il PD voglia ‘tenere il sacco al Centrodestra’. Ed allora, il Partito Democratico è chiamato a una scelta chiara e senza equivoci, cruciale per il futuro immediato del paese e della coalizione. Sinistra Italiana ritiene ineludibile una profonda, profondissima riflessione sull’opportunità di proseguire questa esperienza amministrativa: continuare su questa strada rappresenterebbe una iattura per tutto il centrosinistra, ben oltre i confini melitesi. Siamo da sempre aperti a un confronto serio e fattivo con le forze progressiste. Per questo, ci dichiariamo sin d’ora disponibili a ricercare percorsi alternativi, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche” si chiude la nota.