Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commenta le ultime uscite di Roberto Occhiuto che, nel pubblicizzare il suo nuovo libro – “Il coraggio di governare” – apre ai diritti civili, sdoganando l’idea di un CentroDestra “chiuso” e conservatore: “nella coalizione se ne parla, c’è solo un po’ di timidezza nel farlo pubblicamente” ha fatto notare il Governatore calabrese nelle diverse uscite nelle tv nazionali di questi giorni.
Per Pro Vita & Famiglia, però, questa posizione starebbe portando Forza Italia sempre più a Sinistra. In realtà, in un apposito articolo di qualche giorno fa su StrettoWeb, abbiamo spiegato che non è così. Occhiuto non sta andando a Sinistra, vuole semplicemente andare a occupare uno spazio che nel recente passato apparteneva a un centro moderato che adesso si è spostato sempre più a Sinistra. Il CentroDestra non ha mai snobbato i diritti civili, ma questi ultimi non si possono semplicemente ridurre a famiglie arcobaleno o robe del genere. E’ un discorso ben più ampio e, all’interno dello stesso, Occhiuto ha tenuto a debita distanza temi come maternità surrogata e adozioni gay.
Queste invece le interpretazioni di Pro Vita & Famiglia: “l’interesse del minore è avere una mamma e un papà. Roberto Occhiuto lo rovescia: nel suo libro “Il coraggio di governare” lo usa per aprire le adozioni alle coppie dello stesso sesso e ai single. Così un bambino già ferito dall’abbandono diventa il risarcimento dei desideri degli adulti. La legge 184/1983 affida i minori in adozione a coppie sposate per una ragione precisa: restituire ai minori ciò che hanno perso. Inoltre Occhiuto si contraddice perché prima afferma in TV che l’utero in affitto non ha nulla a che fare con i diritti civili, poi nel libro chiede di riconoscere il legame con entrambi i “genitori” dei bambini delle coppie omogenitoriali. Ma due uomini un figlio lo ottengono solo con l’utero in affitto. Delle due l’una: o la surrogata è un reato universale o se ne certificano i risultati all’anagrafe. Le tutele per quei bambini esistono già, a partire dall’adozione in casi particolari” si legge.
“Questa deriva a sinistra non è un caso isolato – aggiunge Coghe – perché sul fine vita Occhiuto ha chiesto al Parlamento una legge, sostenendo che renderebbe “più forte il centrodestra”. Poi ha aggiunto che, se la legge nazionale non arriva, potrebbe pensarci la Regione. Ma proprio in Calabria, che lui governa dal 2021, le cure palliative raggiungono appena il 6,4% di chi ne ha diritto. Chiamarla linea “liberale” è marketing: è l’agenda della sinistra con il simbolo di Forza Italia ed è un tradimento degli elettori e dell’eredità di Berlusconi, che fece di tutto per salvare Eluana Englaro. Chiediamo al segretario Antonio Tajani di dire con chiarezza se questa è la linea di Forza Italia: gli elettori moderati e cattolici hanno il diritto di saperlo prima di votare” conclude.
