ACR Messina, la lettera di Davis alza (giustamente) un polverone. Carbone: “quanto denunciato è gravissimo, non si può vincere un campionato così”

Il Consigliere Dario Carbone interviene per commentare la lettera del Presidente dell'ACR Messina Justin Davis al Sindaco e alle istituzioni cittadine

La lettera del Presidente dell’ACR Messina Justin Davis, diffusa ieri sera e inviata al Sindaco Basile e alle istituzioni cittadine, ha giustamente alzato un polverone, attirando le attenzioni della politica. Il numero uno del club ha lanciato un ultimatum: se non si risolve la questione sulle strutture, soprattutto per quanto concerne i campi di allenamento, lui potrebbe anche pensare di andare via. Queste parole hanno suscitato l’attenzione di AVS Messina, che ha diffuso una nota stampa. Ma sulla questione è intervenuto anche il Consigliere Dario Carbone: “La lettera aperta del Presidente Justin Davis al Sindaco e alle Istituzioni cittadine non può essere ignorata. È un appello chiaro e, per chi ama Messina ed il Messina, allarmante“ ha esordito Carbone.

“Le criticità denunciate sono gravissime e concrete: allenamenti su campi condivisi con altre squadre, slot del sabato negato con la rifinitura relegata alle 9.00 del mattino, spogliatoio negato per custodire le attrezzature, continui cambi di campo tra Stadio Celeste e Franco Scoglio che hanno già prodotto 6 calciatori infortunati. Non è possibile pensare di vincere un campionato, e costruire un futuro calcistico roseo, con queste difficoltà logistiche che sono sotto gli occhi di tutti”.

“Per questo – ha concluso Carbone – ho chiesto al Presidente della Commissione Sport la convocazione urgente e indifferibile di un’audizione alla presenza del Sindaco Federico Basile, dell’Assessore agli Impianti Sportivi Massimo Finocchiaro e dell’Assessore allo Sport Stellario Vadalà. Serve maggiore attenzione nei confronti della prima squadra di calcio cittadina, l’ACR Messina. Io ci sarò, come sempre, prima da tifoso e poi da Consigliere Comunale. Spero si inizi finalmente a comprendere quanto il calcio e lo sport in genere siano un patrimonio da tutelare”.