Matilde Siracusano con una scollatura falsa e modificata con l’IA, Fabio Roscioli sorridente, Claudio Lotito a guardare da un’altra parte. Tutti, su un tavolo a mangiare. E’ questa l’immagine postata da Roberto Vannacci, in accompagnamento a un post sui social scritto ieri, l’ultimo giorno di campagna elettorale. Una foto vergognosa, volgare e oltre ogni limite della decenza, con Matilde Siracusano rappresentata con una scollatura e senza t-shirt. “Reggini, andate a votare” ha scritto Vannacci. “Le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre sono ‘l’ultimo treno per la dignità di questa terra. Votare Fabio Roscioli significa legittimare definitivamente quell’esterofilia colonizzatrice marchiata Occhiuto e Cannizzaro, un sistema che ha monopolizzato ogni briciolo di potere per trasformare la Calabria nel rifugio dorato di chi, nelle altre regioni, non trova più spazio né voti'”.
“Il meccanismo è chiaro – prosegue Vannacci – quasi scientifico: prendere i ‘tromboni’ respinti altrove, gli scarti dei tavoli romani e milanesi, e paracadutarli qui, dove si pensa che l’elettorato sia pronto a mandare giù qualunque boccone per pura obbedienza di partito. Nel Lazio, in Lombardia o nel Veneto candiderebbero mai un calabrese per rappresentare i loro interessi nei collegi chiave? Assolutamente no. Lì il territorio si difende, l’identità si rispetta anzi ci schifano. E allora per quale motivo i reggini dovrebbero farsi rappresentare dall’ennesimo avvocaticchio romano legato al cerchio magico berlusconiano?”. Poi conclude: “vi trattano come dei servi, dei colonizzati, degli incapaci. Il 27 e il 28 riprendetevi la dignità e l’onore” ha scritto ancora.
La replica di Siracusano: “è reato, ne ho parlato con i miei avvocati”
Non si è fatta attendere la risposta di Matilde Siracusano, dove in un’intervista a “La Repubblica” ha confermato di sporgere denuncia contro il Generale: “certo, ne ho già parlato con i miei avvocati. Quello che ha fatto è reato. Non si può consentirlo a nessuno, figuriamoci a qualcuno che chiede, anzi minaccia, di andare in Parlamento”.
Reazioni durissime, a partire da Antonio Tajani. “L’attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l’ha escogitato. Ritoccare una foto per cercare di ridicolizzare l’avversario politico è disonorevole per chi predica il rispetto delle regole. È il classico esempio del moralista senza morale”. Furiosa anche Mara Carfagna: “se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Vannacci pubblica una foto della sua compagna con una profonda scollatura creata artificialmente. È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica”.

