Vannacci a Reggio Calabria: “Cannizzaro vi tratta come asini, suda e sbraita per dire che faccio paura. Ma voi scegliete la vostra città o Barabba?”

Le parole di Roberto Vannacci da Piazza Duomo a Reggio Calabria: il Generale ha parlato nel corso dell'evento di sostegno a Giannetta per le elezioni suppletive

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Roberto Vannacci è arrivato sullo Stretto. Il generale, dieci giorni dopo la tappa a Siderno, si trova di nuovo nella provincia calabrese, ma questa volta direttamente a Reggio Calabria. Da Piazza Duomo, infatti, ha lanciato il suo supporto e sostegno a Mimmo Giannetta, l’ex Forza Italia che ha deciso di accettare la candidatura con Futuro Nazionale alle elezioni suppletive. L’evento, iniziato alle ore 19, è cominciato con la presentazione di alcuni componenti locali, regionali e nazionali del partito, tra cui il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile dell’organizzazione nazionale Edoardo Ziello, il coordinatore regionale Domenico Furgiuele e la responsabile del tesseramento nazionale Annamaria Frigo. Prima degli interventi sul palco, inno nazionale.

Il primo a intervenire sul palco, Domenico Furgiuele: “guardate questa piazza, guardatevi intorno. Fino a qualche mese fa Futuro Nazionale neanche esisteva, ora siamo qua con gli stati generali del nostro partito, e siamo qui senza aver chiesto il permesso a nessuno. Oggi tutta Italia parla di noi. Siamo nella città dei moti di Reggio, dove ci sono stati dei morti per questo. Il segretario regionale di Forza Italia ha detto: ‘Vannacci via da Reggio’. E ha detto anche che questo incarico durerà pochi mesi. Ma tutto questo non si misura con l’orologio. Ma volete veramente farvi comandare ancora da Forza Italia? Con Tajani che nomina uno di Cuneo per la Sicilia e uno di Roma per Reggio Calabria? Basta dire che Giannetta è stato un traditore. Giannetta è stato deluso da un CentroDestra in cui non c’è spazio se non appartieni alla loro famiglia”.

Altro intervento è quello di Tommaso Calderone, onorevole siciliano fresco di ingresso in Futuro Nazionale, sempre da Forza Italia. Calderone si rivolge alla piazza: “vi abbraccerei uno per uno, perché siete il futuro della nostra nazione. Mi chiedo come si possa consentire che venga eletto un cittadino romano, uno che non è figlio della terra di Calabria. Hanno considerato Giannetta un traditore, ma la verità è che si è stancato. E vi dico la verità: mi ero stancato pure io”. 

Terzo intervento è quello del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni: “per me è la prima volta, quindi è un’emozione doppia, ma ci sono dei luoghi identitari che ti fanno sentire a casa subito. Prima abbiamo fatto una breve visita al Museo, per la prima volta ho visto i Bronzi di Riace, queste creature meravigliose che ci fanno capire cosa significa quando si parla di patria, identità, tradizione”.

Vannacci: “vorrei che Giannetta fosse il nostro diavolo in Parlamento”

Dopo l’intervento di Giannetta, l’ultimo del generale Vannacci: “secondo qualcuno io faccio paura ai giovani, ma siete tantissimi. Oggi in Parlamento abbiamo 9 deputati, come i 9 gironi dell’inferno dantesco. E ho già detto che il decimo o la decima rappresenti il diavolo. Ecco, io vorrei che Mimmo Giannetta sia il nostro diavolo in Parlamento. C’è chi vi ha chiesto il voto di fiducia, e poi chi vi parla di voto utile, ma l’unico voto utile è quello dei reggini. Cannizzaro dice che io devo andare via da Reggio, ha pensato tutta la notte a questa battuta. Poi suda, sbraita e dice che io faccio paura a giovani, famiglie e reggini. Come vedete sono qua, non faccio paura a nessuno, sono loro che hanno paura”.

“E poi ci sono le deleghe alla Città Metropolitana, vi tratta come asini, vi dice che solo se lo voterete ve le darà. La sua battaglia si basa su attacchi personali e accuse, addirittura si mette a leggere l’elenco di tutti i forestieri che sono stati candidati per il Parlamento, come se questa fosse normalità e si dovesse fare sempre” il riferimento a quando, nel corso di un evento elettorale, ha elencato tutti i candidati al Parlamento scelti dalla Sinistra negli anni. Poi la chiosa finale: “Il 27 e 28 settembre dovrete scegliere tra Reggio Calabria e Barabba”.