Pride Messina, il sindaco Basile nel mirino dei commenti social: “non ti vergogni?”, poi la replica del Pd e dell’assessore Finocchiaro

Il messaggio del sindaco in occasione della quinta edizione del Pride ha scatenato reazioni contrastanti: tra applausi e critiche anche dure, il consigliere Pd Alessandro Russo invita a non rispondere con l’odio

Il Pride di Messina 2026 si è concluso con la sfilata per le vie della città, ma il dibattito è proseguito sui social network, dove il post pubblicato dal sindaco Federico Basile ha generato una lunga serie di commenti, tra sostegno e forti contestazioni. Niente musica, colori e corteo questa volta, ma un confronto acceso nelle pagine social del primo cittadino, con interventi che hanno spaziato dal sostegno alla manifestazione fino a critiche molto dure, con alcuni utenti che hanno utilizzato espressioni come “carnevalate”, “circo” e “pagliacciate” per definire l’iniziativa. Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Russo, che ha scelto di replicare alle reazioni più aggressive invitando a non alimentare lo scontro: “non dobbiamo rispondere con l’odio a questi commenti”.

Il messaggio del sindaco Basile per il Pride di Messina

Il punto di partenza della discussione è stato il messaggio pubblicato da Federico Basile in occasione della quinta edizione del Pride messinese. Il sindaco ha affidato ai social una riflessione sul significato della manifestazione, sottolineando il valore della libertà personale e del rispetto delle differenze. “L’amore è una delle forme più semplici e profonde di libertà. Amare chi si ama. Vivere ciò che si è, nel rispetto di sé e degli altri”. Nel suo intervento Basile ha definito il Pride “un momento di festa, ma anche un’occasione per ricordarci che essere liberi significa poter essere se stessi, senza paura”. Il primo cittadino ha inoltre aggiunto che “il rispetto delle persone, delle loro scelte e delle loro differenze rende una comunità più forte e una città più libera”. Parole che hanno raccolto numerose adesioni, ma che hanno anche aperto un confronto acceso tra chi ha condiviso il messaggio del sindaco e chi invece ha manifestato il proprio dissenso.

Le critiche sui social dopo il post del primo cittadino

Tra i commenti comparsi sotto il post di Basile non sono mancate reazioni fortemente critiche nei confronti della partecipazione dell’Amministrazione comunale al Pride di Messina. Uno degli utenti ha scritto: “Schiavo di questa Lobby, almeno prendi dei voti dopo che li hai sponsorizzati (coi soldi nostri)”. Un altro commento rivolto al sindaco è stato ancora più diretto: “Ma non ti vergogni?”. Tra le definizioni utilizzate nei commenti è comparsa anche quella di “circo”: “Ogni anno c’è sempre sto circo”. Altri utenti hanno invece scritto: “Rispetto sì per tutti… Carnevalate no grazie”. Nel dibattito è comparsa anche la domanda sul perché una manifestazione dedicata alla comunità LGBTQ+ debba avere uno spazio pubblico, con un utente che ha commentato: “a quando la manifestazione a Messina per gli etero? Chiedo”. Non sono mancate anche considerazioni legate alla religione, con un commento che ha affermato: “È uno schifo. Ricordate che dovete rendere conto a Dio”. Altri utenti hanno parlato di “pagliacciate” e “buffoni” riferendosi alla manifestazione e al sostegno espresso dall’amministrazione.

Alessandro Russo: “non dobbiamo rispondere con l’odio”

Nel confronto social è intervenuto il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo, che ha scelto di rivolgersi proprio a chi ha espresso commenti offensivi nei confronti del Pride. “Una risposta agli insulti e alle battute da terza elementare sul Pride, nella vita reale e sui social”. Russo ha però sottolineato la necessità di evitare una risposta basata sullo scontro personale: “Non dobbiamo rispondere con l’odio a questi commenti, dobbiamo spiegare a queste persone che hanno diritti consolidati che chi non ne ha oggi ha necessità di essere qui in campo”. Il consigliere ha poi aggiunto: “A chi ride noi opponiamo il nostro riso perché saremo in piazza ancora una volta anche contro le loro simpatiche battute o violenze verbali”. Nel suo intervento Russo ha replicato anche a chi sostiene che il Pride sia una manifestazione inutile, commentando l’espressione utilizzata da alcuni utenti secondo cui “non serve niente gnè gnè gnè”. Secondo il consigliere, invece, “non c’è alcun elemento che possa far gridare allo scandalo”.

Finocchiaro: “purtroppo c’è tanto da fare ancora”

Sul dibattito seguito al Pride di Messina è intervenuto anche l’assessore comunale Massimo Finocchiaro, che ha commentato le reazioni lette sui social. “Un mondo di ignoranti che mette in pericolo tutta l’umanità. Leggo i commenti su uno dei miei post (e non solo) e mi vengono i brividi – nefandezze a tanto al kilo. Purtroppo c’è tanto da fare ancora. W la libertà”. Le sue parole si inseriscono nel confronto nato dopo la manifestazione, che ha visto contrapporsi posizioni differenti sul significato del Pride e sul ruolo delle istituzioni cittadine.