Dalle difficoltà vissute da ragazzo alla guida della Regione Calabria. Roberto Occhiuto racconta il proprio percorso personale e politico nel libro “Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle”, pubblicato da Piemme e disponibile in libreria dal 29 settembre. Il volume è stato presentato oggi, mercoledì 30 settembre, al Mondadori Bookstore della Galleria Alberto Sordi di Roma, nel corso di un incontro moderato dal giornalista David Parenzo.
Roberto Occhiuto e il racconto delle proprie origini
Il punto di partenza del libro è una riflessione sull’origine sociale, sulle opportunità e sulla possibilità per ciascuno di costruire il proprio futuro indipendentemente dalle condizioni di partenza.
“In un Paese davvero liberale, l’origine sociale non dovrebbe segnare in modo aprioristico il destino di una persona. Il punto da cui parti non dovrebbe decidere il punto in cui puoi arrivare. Non dovrebbe stupire che il figlio di un fruttivendolo sia diventato presidente di Regione: dovrebbe stupire che in Italia una storia così non sia ancora del tutto normale”.
Prima della carriera istituzionale e politica, il presidente della Calabria racconta di essere stato il bambino che leggeva i temi al padre, che non aveva avuto la possibilità di studiare, il ragazzo che ha assistito al fallimento dell’attività di famiglia e successivamente lo studente che vendeva enciclopedie porta a porta per conquistare la propria indipendenza economica.
È da queste esperienze che nasce una delle idee centrali del volume: la libertà, nella visione proposta da Occhiuto, non deve essere un privilegio legato alle condizioni di partenza, ma una possibilità da rendere concretamente accessibile.
Dalla sanità all’energia: le sfide raccontate nel libro
“Il coraggio di governare” non si limita però alla dimensione autobiografica. Nel volume Occhiuto affronta alcuni dei principali dossier incontrati durante la propria esperienza amministrativa e politica: dalla sanità pubblica alle politiche europee sull’energia, passando per il rapporto con gli alleati e il tema delle migrazioni.
Il libro viene presentato come un manifesto di impostazione liberale, riformista e garantista, nel quale trovano spazio anche il tema della sostenibilità dei conti pubblici, la tutela delle libertà personali e il rapporto tra decisione politica e capacità amministrativa. Il volume conta 208 pagine ed è edito da Piemme.
Occhiuto e il rapporto con Tajani e Forza Italia
Nel corso del confronto non sono mancati diversi spunti collegati alla politica nazionale. Presentato spesso come il prossimo volto di Forza Italia, mentre il ministro Tajani è ancora saldo al suo posto, dualismo che ha generato spesso parecchi rumor, Occhiuto è intervenuto facendo chiarezza sul suo ruolo: “sono il vice Tajani, non l’anti-Tajani”, ma non ha nascosto il desiderio di un partito più moderno e smart per il futuro. Per ora, il suo focus è sulla Calabria. Alla scadenza del mandato…

