“Dopo giorni di preoccupazioni per il taglio dei collegamenti internazionali Ryanair ci saremmo aspettati da Occhiuto e Cannizzaro risposte precise sul futuro dei voli da e per Reggio Calabria. La conferenza stampa, invece, non ha sciolto i dubbi. Il ridimensionamento dell’operativo internazionale è stato confermato e non è stato spiegato quali iniziative concrete siano state assunte per recuperare le rotte che vengono men”. È quanto afferma la Federazione metropolitana delPartito democratico di Reggio Calabria, intervenendo dopo la conferenza stampa dedicata agli interventi sull’Aeroporto dello Stretto.
Il PD, dunque, anche in questa occasione ha il coraggio di contestare, puntando il dito contro Cannizzaro e Occhiuto. Il problema in questo caso non è ciò che è stato annunciato, ovvero il maxi investimento per lo scalo, ma ciò su cui a detta loro Governatore e Sindaco non hanno risposto: la rimodulazione sui voli da parte di Ryanair. Fa sorridere il leit motiv del PD metropolitano reggino, come se Presidente e primo cittadino debbano dare ancora conto dopo quanto realizzato e prodotto in questi anni per il “Tito Minniti”.
Inoltre, secondo il PD, la conferenza di ieri sarebbe solo spot da campagna elettorale. Ancora? Ammesso sia così, è una carta – questa – che i dem si erano già giocati alle Regionali, poi alle Comunali, ora anche alle Suppletive. Considerando i risultati precedenti, forse il disco andrebbe cambiato. “A questo punto è legittimo chiedersi anche quale sia stato il risultato della missione a Dublino di appena pochi mesi fa. Occhiuto e Cannizzaro andarono nella sede di Ryanair presentando quell’incontro come un passaggio importante per il rafforzamento dell’Aeroporto dello Stretto e più complessivamente dell’intera operazione Ryanair che rischia di diventare soltanto uno spreco di risorse pubbliche“.
“La cosa più triste è vedere ancora una volta l’aeroporto trasformato in merce elettorale, questa volta in vista delle elezioni suppletive. Il Tito Minniti dovrebbe essere una grande questione strategica sulla quale costruire una prospettiva stabile per Reggio e per l’intera area dello Stretto, non uno strumento da utilizzare, a seconda delle esigenze del momento, per produrre annunci e occupare la scena politica a poche settimane dal voto” si legge nella nota.
La replica sul tema degli investimenti e della campagna elettorale
Ovviamente, il PD dimentica che l’emendamento Cannizzaro nasce ben distante da elezioni in vista, anzi l’Onorevole all’epoca era anche parlamentare di Opposizione. Anche l’incontro con Ryanair e il rilancio dello scalo nulla hanno a che fare con la campagna elettorale. Semmai, Occhiuto e Cannizzaro hanno stravinto le rispettive elezioni proprio per aver operato – con fatti veri – quando non c’era nulla da chiedere. E’ stato poi il popolo a comprendere e dare il proprio sostegno alle urne.
“Naturalmente ogni investimento destinato a migliorare l’Aeroporto dello Stretto è una buona notizia per Reggio. Ma proprio per questo chiediamo chiarezza sui 64 milioni annunciati: se, come è stato spiegato, si tratta di risorse già disponibili e programmate, perché presentarle oggi come un nuovo grande risultato? Da quanto tempo erano state individuate, attraverso quali atti e con quali destinazioni? E soprattutto, perché scegliere proprio questo momento per rilanciarle, nel pieno delle polemiche sui tagli Ryanair e a poche settimane dalle elezioni suppletive? Gli investimenti pubblici appartengono alla città e ai cittadini, non possono diventare materiale da campagna elettorale” aggiunge il PD.
“Un aeroporto moderno è indispensabile, ma un aeroporto vive innanzitutto di collegamenti. La domanda posta dai reggini riguardava i voli cancellati e quella domanda è rimasta sul tavolo. Occhiuto e Cannizzaro rispondano nel merito e smettano di utilizzare il Tito Minniti come palcoscenico permanente della campagna elettorale” si chiude la nota.

