La vicenda legata alla Messina Social City e ai lavori del Consiglio comunale di Messina torna al centro del confronto politico, ma questa volta con un nuovo elemento: il parere del Segretario generale sulle contestazioni sollevate dal gruppo consiliare “Marcello Scurria Sindaco”. A intervenire sono i consiglieri comunali di maggioranza, che rivendicano come il documento abbia contribuito a chiarire il quadro procedurale relativo alla trattazione della proposta di deliberazione n. 161, riguardante il percorso del contratto di servizio della MSC. “Il parere del Segretario generale consente di fare chiarezza sulle contestazioni sollevate dal gruppo consiliare “Marcello Scurria Sindaco” in merito ai lavori del Consiglio comunale e restituisce la vicenda alla sua corretta dimensione istituzionale”, dichiarano i rappresentanti della maggioranza.
Il nodo dell’“aggiornamento dei lavori” del Consiglio comunale
Al centro della discussione c’è la modalità dell’aggiornamento dei lavori consiliari, utilizzata quando una seduta non riesce a completare l’esame degli argomenti previsti. Secondo quanto evidenziato nel parere del Segretario generale, tale procedura non rappresenterebbe una nuova convocazione autonoma del Consiglio comunale, ma una prosecuzione della seduta già avviata. La maggioranza sottolinea quindi come si tratti di una modalità organizzativa già adottata in passato e condivisa dall’Assemblea.
Il documento, secondo i consiglieri, avrebbe quindi chiarito che la prosecuzione dei lavori relativi alla proposta di deliberazione n. 161 rientrerebbe in una prassi consolidata del Consiglio comunale. “È quindi importante sgombrare il campo da interpretazioni che possano far pensare a comportamenti arbitrari o a procedure introdotte oggi dalla Presidenza. Si tratta di una prassi utilizzata da anni all’interno del Consiglio comunale e applicata nel tempo alle diverse maggioranze e opposizioni”, affermano i consiglieri di maggioranza.
La maggioranza: “nessuna procedura introdotta oggi dalla Presidenza”
Il confronto politico nasceva dalle osservazioni avanzate dal gruppo “Marcello Scurria Sindaco” rispetto alle modalità con cui erano stati aggiornati i lavori dell’Aula sulla proposta relativa alla Messina Social City. La maggioranza, richiamando il contenuto del parere, sostiene che non vi sarebbe stata alcuna forzatura procedurale, ma semplicemente l’applicazione di una modalità già utilizzata negli anni. Il punto centrale riguarda dunque la natura dell’aggiornamento dei lavori: secondo la ricostruzione fornita dalla maggioranza, non si sarebbe trattato di una nuova seduta, ma della continuazione di un procedimento consiliare già iniziato. Una distinzione ritenuta fondamentale perché incide sulla validità dell’attività svolta e sulla possibilità di proseguire l’esame della proposta.
Il parere: eventuali irregolarità non comportano automaticamente l’invalidità
Un altro passaggio richiamato dalla maggioranza riguarda gli effetti di eventuali contestazioni procedurali. Secondo quanto riportato nel comunicato, il parere del Segretario generale chiarirebbe che eventuali irregolarità non determinano automaticamente l’invalidità della seduta o dell’intero procedimento consiliare. La valutazione, secondo questo principio, dovrebbe tenere conto della concreta incidenza della presunta violazione sull’esercizio delle prerogative dei consiglieri comunali. La maggioranza sottolinea quindi che non sarebbe possibile considerare automaticamente inefficace quanto già svolto dal Consiglio comunale.
Non può essere sostenuto che quanto avvenuto sia automaticamente privo di validità”
Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale di Messina Massimiliano Minutoli, che ha evidenziato il valore del parere come strumento per garantire maggiore certezza nelle procedure dell’Aula.
“Prendiamo atto delle indicazioni contenute nel parere, che rappresentano un elemento utile per assicurare ancora maggiore certezza procedurale ai lavori dell’Aula. Ciò che non può essere sostenuto, però, è che quanto avvenuto sia automaticamente privo di validità: lo stesso parere precisa espressamente che non sussistono, allo stato, i presupposti per dichiarare in blocco inefficace l’attività procedimentale già svolta né per considerare preclusa la prosecuzione dell’esame della proposta n. 161″, ha dichiarato Minutoli.
La maggioranza: “regole uguali per tutti, senza trasformare la questione in scontro politico”
Nel finale della nota, i consiglieri di maggioranza richiamano il principio del rispetto delle regole e invitano a mantenere il confronto sul piano istituzionale. L’obiettivo dichiarato è proseguire il lavoro del Consiglio comunale di Messina nell’interesse della città, evitando che una questione procedurale si trasformi in uno scontro politico. “Le regole vanno rispettate e applicate in maniera uniforme a tutti. È su questo terreno, senza forzature e senza trasformare una questione procedurale in uno scontro politico, che intendiamo proseguire il lavoro del Consiglio comunale nell’interesse della città”, conclude la maggioranza.

