Elezioni Suppletive, la verità sul caso Franchini a La7: l’ultimo tentativo, disperato e strumentale, della sinistra

Le dichiarazioni dell'assessore Franchini, fuori microfono, a LA7, infiammano una polemica sterile e che non ha senso di esistere. L'ennesimo tentativo della sinistra di gettare in caciara una tornata elettorale già persa in partenza 

Entra nel vivo il rush finale della campagna elettorale che porterà al voto per le Elezioni Suppletive di Reggio Calabria. E tra un Frank Benedetto che prova a strappare qualche preferenza in più e Futuro Nazionale come variabile impazzita, Forza Italia resta salda sulla candidatura di Fabio Roscioli, il candidato espressione diretta dell’asse Cannizzaro-Occhiuto. Il consenso politico è forte, al punto tale che Forza Italia ha deciso di candidare uno ‘straniero’, un avvocato romano, che, come ampiamente confermato anche da Cannizzaro, non ha un legame con il territorio, ma è una persona valente e capace di prendere il posto dell’attuale primo cittadino in Parlamento.

Tutto alla luce del sole, tranquillo, normale. Se non fosse che, soprattutto a sinistra, stanno provando a cavalcare l’onda campanilistica del “Roscioli non è reggino“, “Roscioli non conosce il territorio“, per provare a spingere Benedetto in vista del voto del prossimo weekend. Sulla questione è intervenuto anche “Piazza Pulita”, programma di La7 che ha intervistato prima Cannizzaro, il quale si è mostrato sicuro della vittoria del suo candidato.

Poi l’assessore Franchini, le cui dichiarazioni hanno infiammato una polemica sterile e che non ha senso di esistere. Incalzato dall’inviato, Franchini ha risposto: “da quello che ho capito, il candidato del centrodestra non c’entra un cazzo con la città, cioè […] serve perché a Roma devono sbloccare dei finanziamenti che hanno perso […] è una dimostrazione del valore di Forza Italia anche per il futuro, per Occhiuto e per quelle che saranno le prossime elezioni“.

Le dichiarazioni dell'ass. Franchini a Piazza Pulita su La7

La verità dietro le dichiarazioni di Franchini

Dichiarazioni che tra social e media hanno assunto un carattere grottesco: si parla di gaffe, di segreti di Pulcinella e quant’altro. La questione va però analizzata per quello che è davvero. Partiamo dall’intervista stessa. Franchini viene inquadrato di spalle (nemmeno si accorge della telecamere) in quella che non può mai essere considerata un’intervista ufficiale. Sono dichiarazioni al più colloquiali, dette a quella che sembra una persona comune, senza un microfono o qualcosa che lo identifichi come giornalista (nel servizio c’è una netta differenza rispetto all’intervista a Cannizzaro stesso), a un evento come Festa di Madonna, in mezzo a migliaia di semplici cittadini.

Premesso questo, spostandoci sul contenuto dell’intervista di Franchini a La7, l’assessore ha ribadito la stessa linea espressa, in maniera limpida, da tutto il centrodestra in questi giorni. Al campanilismo della sinistra (ma anche di Futuro Nazionale con Giannetta, nativo di Oppido, che con Reggio c’entra poco), FI risponde con un candidato autorevole, preparato, in grado di poter continuare l’asse città-regione-governo nazionale che tanti benefici sta portando in riva allo Stretto. Da che pulpito poi, loro che hanno candidato la “calabresissima” Rosy Bindi (toscana di Sinalunga) in passato…

È chiaro che le dichiarazioni di Franchini, quasi “estorte”, siano più un tentativo di strumentalizzazione, da parte di una stampa che non ha mai fatto mistero del suo schieramento politico, che un corretto racconto della verità dei fatti. Anche perchè, come si evince dal video, il contenuto è stato tagliato e montato ad arte, tralasciando il resto delle dichiarazioni di Franchini, per consegnare agli spettatori una narrazione distorta e mirata a screditare la scelta di Roscioli, neanche a dirlo, pienamente condivisa dall’intera Giunta Cannizzaro.

Per altro, se di campanilismo per forza si deve parlare: chi meglio del sindaco Cannizzaro, reggino doc, può scegliere un candidato che possa rappresentare al meglio la città?

E ancora, lo stesso assessore Franchini è l’esempio lampante della linea di Forza Italia: anche l’ex dirigente Sacal “non c’entra un cazzo con Reggio” (è veronese), ma è manager valido e competente, sul quale Cannizzaro ha deciso di puntare, per questioni di merito e non di provenienza (e lo aveva già fatto Occhiuto in Regione) come “tecnico” nella sua Giunta dandogli deleghe di primo piano quali Infrastrutture strategiche, porto, aeroporto, waterfront, turismo, rigenerazione urbana e decoro urbano.

Come detto, una polemica sterile, disperata, di una parte politica che ha raccolto solo sonore batoste nelle ultime tornate elettorali, di quelle che riportano alla mente la “panza”, il “congiuntivo” e il “discorso sulla Madonna” che a sinistra hanno scelto di cavalcare durante la campagna elettorale delle ultime Comunali. Com’è andata a finire lo abbiamo visto tutti…