Reggina, gli inutili allarmismi contro la solida realtà: DS, allenatore, dirigenti e ritiro. Quando il silenzio significa concretezza (e non per caso)

Il fatto che oggi, 15 luglio, la Reggina abbia emesso un solo comunicato, non significa che sia ferma e immobile. Il silenzio di oggi non è quello di uno, due, cinque o otto anni fa, semplicemente perché chi guida oggi la Reggina non può essere minimamente paragonato a chi l'ha fatto negli ultimi dieci anni

Ve lo avevamo detto, lo sapevamo, bisognava solo prenderne atto. E invece no: ansia e isteria “a comando”. Così scrivevamo, su StrettoWeb, lo scorso 3 luglio: “C’è un qualcosa a cui i tifosi della Reggina si dovranno abituare. Che, ancora, probabilmente non hanno capito. Ma è normale, essendo soltanto l’inizio. La nuova proprietà, il gruppo riconducibile a Claudio Lotito, sugli annunci è abituata a comunicare seguendo lo stile del patron della Lazio: poche dichiarazioni, pochi elementi da dare per scontati, annunci e certezze solo a cose fatte”. Cosa c’è, di difficile? Per qualcuno, evidentemente, è tema complesso, fisica quantistica. E via di inutili allarmismi: “Lotito non la iscrive neanche !!!11!! (!!!)” e invece – ovviamente (!) – l’ha iscritta. Certo che l’ha iscritta. Fatto banale e scontato per chiunque non ragionasse ideologicamente. Una persona del suo calibro, che tramite il suo gruppo spende “qualche milioncino” per acquisire un club in Serie D che viene da anni di fallimenti e umiliazioni, lo fa per far che? Prendere il marchio e buttarlo in mare (frase non casuale)?

E’ evidente che l’abbia iscritta, è evidente che voglia fare le cose in grande, è evidente che abbia già scelto ruoli chiave in società e a livello tecnico, è evidente che si stia già muovendo per l’organico, è evidente che ci arrivi pronto per il giorno del ritiro, che non è adesso. E’ evidente tutto questo da tempo, da molto tempo, sin da quando StrettoWeb vi diceva che con Rizzetta non si sarebbe mai concluso nulla e che l’unico interlocutore con cui Ballarino stava trattando era solo e unicamente Claudio Lotito. Ma c’è qualcuno che aveva già preferito chiamarlo “papà”, “Presidente”, che si scattava i selfie, lo applaudiva o gli commentava su Instagram stories delle frittole.

La realtà ha detto altro e il fatto che oggi, 15 luglio, la Reggina abbia emesso un solo comunicato, non significa che sia ferma e immobile. Il silenzio di oggi non è quello di uno, due, cinque o otto anni fa, semplicemente perché chi guida oggi la Reggina non può essere minimamente paragonato a chi l’ha fatto negli ultimi dieci anni. Sono terminati i periodi in cui il Praticò, Bonanno o Ballarino di turno si muoveva con la stampa amica per far circolare nomi di calciatori da spiattellare sui giornali ma mai realmente trattati. Ora ci si muove così, a cose fatte (e concrete): comunicazioni poche, chiare, senza grande enfasi, perché in Serie D c’è poco da enfatizzare, anzi c’è solo da scappare.

Per questo motivo, non c’è alcun obbligo o rincorsa alla notizia, alla data, all’orario, al luogo, al calciatore. Non ci sono le ufficialità, ma le scelte sono già state effettuate e sono quelle che già si sanno e che anche su StrettoWeb avevamo comunicato la scorsa settimana: Giancarlo Romairone alla direzione sportiva e Marco Marchionni in panchina. Uno con diverse esperienze nel Professionismo e negli ultimi anni alla Lazio; l’altro giocatore di Serie A con panchine importanti come Novara (promozione in C) e Ravenna (ripescaggio in Serie C dopo secondo posto, playoff vinto e primo posto in graduatoria). Sono le due figure tecniche prescelte e si stanno già muovendo – sottotraccia – per tutto ciò che concerne le loro competenze.

Tra cui l’organico. E anche qui nulla è diverso rispetto a quanto raccontiamo da settimane. I profili saranno di livello. Niente più “Bolzicchi”, niente più attaccanti scelti al risparmio o robe del genere. Saranno profili di alto livello, diversi di categoria superiore, con l’obiettivo di costruire un’ossatura già pronta per il Professionismo. Secondo quanto ci risulta, soprattutto per il ruolo di portiere e attaccante, la società andrà a pescare volutamente dalla categoria superiore, e non nomi a caso, ma nomi da Serie C importante. Su queste due figure, soprattutto, verrà costruito il resto dell’organico, con giocatori già in grado – e già pronti, perché lo hanno già fatto – di vincere la Serie D.

Confermiamo tutto anche rispetto a quanto affermato la scorsa settimana: la figura scelta per il reparto comunicazione è Ferdinando Ielasi, professionista serio e professionale, responsabile della comunicazione della società già qualche anno fa e giornalista nonché direttore di “Reggionelpallone”. Altra figura da noi anticipata è Polo Dattola, agente FIFA, avvocato e procuratore sportivo. Figlio di Lucio, già Consigliere Comunale e attuale Direttore del Policlinico, sarà all’interno della nuova dirigenza.

Infine, rispetto al ritiro, secondo quanto verificato non si terrà a Cucullaro, la  località aspromontana. E’ probabile che il club ne scelga una che sia fuori Reggio, forse anche fuori dalla Calabria.