Il definitivo superamento dello storico isolamento della costa jonica calabrese compie un passo decisivo ed entra in una fase totalmente nuova. La vera svolta per i cittadini e per la mobilità risiede nella determinazione di estendere la nuova SS106 Taranto-Reggio Calabria proprio fino a Reggio Calabria attraverso una progettazione definitiva strutturata e globale. L’arrivo della nuova infrastruttura fino al capoluogo dello Stretto non rappresenta soltanto il completamento di una tratta stradale, ma la chiusura di un cerchio logistico fondamentale per tutto il Mezzogiorno. Garantire una progettazione definitiva fino a Reggio Calabria significa infatti dotare il territorio di una spina dorsale moderna, sicura ed efficiente, capace di connettere in modo fluido la Calabria meridionale con il resto della rete nazionale ed europea.
Questo intervento cancella i colli di bottiglia del passato e getta le basi per un corridoio di mobilità ad alto standard qualitativo, in grado di massimizzare lo sviluppo economico, l’attrattività turistica e la sicurezza dei trasporti. Come emerso chiaramente nel corso dell’incontro, la maturità dei livelli tecnici è l’unico vero grimaldello per intercettare i grandi flussi di investimento nazionali ed europei, rendendo l’estensione meridionale dell’arteria un’opera non più rimandabile.
Presentato alla Cittadella Regionale il completamento della nuova strada della Magna Grecia
Oggi, lunedì 20 luglio 2026, si è tenuta presso la Cittadella Regionale a Germaneto, in provincia di Catanzaro, la presentazione ufficiale del Dibattito Pubblico per il completamento della nuova strada della Magna Grecia, l’asse viario strategico destinato a ridefinire i collegamenti tra Reggio Calabria e Catanzaro. L’incontro ha visto la partecipazione dei massimi vertici istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il Direttore Tecnico di Anas Luca Bernardini, i Prefetti e i Sindaci dei Comuni interessati. All’evento ha preso parte in videocollegamento anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Durante la conferenza sono state illustrate dettagliatamente le quattro alternative progettuali studiate per l’infrastruttura, mettendone in luce le principali caratteristiche tecniche e i rigorosi criteri che hanno guidato le scelte ingegneristiche. L’obiettivo primario della presentazione è stato quello di fornire un quadro d’insieme chiaro e trasparente delle soluzioni sul tavolo, inaugurando ufficialmente il percorso di confronto con le istituzioni e le comunità locali che entrerà nel vivo a partire dal prossimo autunno, con una serie di incontri tecnici di approfondimento già programmati per il mese di settembre.
Sicurezza, sostenibilità e integrazione della rete viaria calabrese
L’intervento per la nuova SS106 Jonica nasce da una consolidata e proficua collaborazione tra Anas e la Regione Calabria. L’opera è interamente finalizzata a completare la futura ‘Strada della Magna Grecia‘ ponendosi in perfetta continuità con i tratti stradali già realizzati e quelli attualmente in corso di esecuzione nell’Alto Jonio cosentino e crotonese. Una volta completato, il nuovo asse viario costituirà un moderno e innovativo itinerario lungo la dorsale jonica, capace di integrarsi in modo strategico con l’Autostrada del Mediterraneo per rafforzare stabilmente i collegamenti tra le aree calabresi e il resto del Paese. Questa grande opera pubblica punta a massimizzare i livelli di sicurezza stradale per gli automobilisti, garantendo al contempo una totale sostenibilità ambientale e agendo come un potente volano per la crescita e lo sviluppo socio-economico di tutto il territorio calabrese.
Le prime dichiarazioni istituzionali della Regione Calabria e di Anas
Il valore di questo snodo infrastrutturale è emerso chiaramente dalle parole dei primi rappresentanti politici e societari, che hanno espresso la propria visione strategica sul futuro dell’opera e sull’importanza della sinergia tra i diversi enti coinvolti. “L’avvio del dibattito pubblico sul completamento della Strada statale 106 – dichiara il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – rappresenta un passaggio di grande importanza per il futuro della Calabria. In questi anni siamo riusciti a imprimere un’accelerazione senza precedenti su un’infrastruttura strategica, reperendo risorse significative e trasformando in cantieri opere attese da decennes. Voglio ringraziare il ministro Matteo Salvini per l’attenzione e l’impegno dimostrati nei confronti della nostra regione e i vertici di Anas per il lavoro svolto, la qualità della progettazione e la costante collaborazione istituzionale. Adesso è fondamentale proseguire con determinazione anche sul tratto tra Catanzaro e Melito Porto Salvo. Il mio auspicio è che si possa realizzare un’infrastruttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze di sviluppo della Calabria, capace di migliorare la mobilità dei cittadini e di rafforzare la competitività dell’intero territorio”.
L’Amministratore Delegato di Anas, Andrea Claudio Gemme, ha successivamente sottolineato: “Stiamo costruendo una visione di mobilità capace di unire territori, creare opportunità e rafforzare il ruolo della Calabria nel sistema dei collegamenti nazionali ed europei. Il Dibattito Pubblico rappresenta per noi un momento essenziale di ascolto e partecipazione trasparente. Crediamo che le grandi opere debbano essere accompagnate da processi inclusivi e capaci di accogliere contributi e proposte utili al perfezionamento della progettazione“.
Occhiuto: la Statale 106 da Catanzaro a Reggio è l’obiettivo della legislatura
A margine della presentazione, il Governatore calabrese ha voluto rimarcare la portata storica dell’avvio di questo percorso, evidenziando la netta discontinuità rispetto alla totale assenza di pianificazione degli anni passati e indicando l’opera come la priorità assoluta del proprio mandato politico alla guida della regione. “È uno step importante perché fino ad ora non ci stava uno straccio di progettazione. Adesso dovranno essere sottoposte alle comunità locali ma è positivo perché finalmente si parte” ha aggiunto Occhiuto, partecipando stamani all’avvio del dibattitto pubblico sulla realizzazione del nuovo tracciato della statale 106 da Catanzaro a Reggio Calabria al quale ha partecipato in videocollegamento il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. “Per tanti – ha detto – sono state solo parole, parole, parole. Adesso si producono i primi fatti. Sono convinto che nei primi anni le risorse andranno dove i livelli di progettazione saranno più maturi. Avviare dunque il dibattito pubblico e concluderlo nei tempi giusti, avanzare nel livello di progettazione significa avere più possibilità di reperire risorse. È questo uno degli obiettivi che vorrei darmi in questa legislatura: concludere questo step e trovare le risorse per aggiungere ai tre miliardi e 800 milioni, altre risorse importanti per fare una strada che non deve più chiamarsi la strada della morte“.
Salvini garantisce le coperture economiche per il tracciato fino a Reggio Calabria
Il supporto dell’esecutivo centrale è stato confermato direttamente dal responsabile del Mit, il quale ha assicurato il massimo impegno finanziario per coprire i costi delle soluzioni che i territori andranno a scegliere, inserendo lo sviluppo calabrese in un quadro più ampio di potenziamento logistico che include le ferrovie e i grandi poli portuali. “Quando verrà scelta dai territori, tra le quattro, l’alternativa progettuale migliore per arrivare fino a Reggio Calabria, contate sul ministro Salvini per le coperture economiche necessarie per portare la Calabria al passo coi tempi con tutto il resto delle regioni europee“. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in video collegamento col dibattito pubblico avviato da Anas per la realizzazione del nuovo tracciato della statale 106 da Catanzaro a Reggio Calabria.
Salvini ha evidenziato l’importanza della fase di condivisione avviata da Anas per condividere le ipotesi progettuali con le comunità locali. I tracciati sulla base delle diverse ipotesi comporteranno costi variabili tra 7, 10, 12 miliardi, secondo quanto evidenziato da Salvini, il quale ha sottolineato però che la valutazione non avverrà solo sui costi ma “soprattutto per l’utilità e i vantaggi in termini trasportistici. Oggi in Calabria – ha aggiunto – ci sono cantieri per circa quattro miliardi sull’asse ionico, fondamentale ad arrivare fino a Reggio“. “È lo stesso ragionamento – ha detto – che sto facendo sull’altro fronte, quello tirrenico non con Anas ma con Ferrovie dello Stato per le fasi progettuali definitive per arrivare con l’alta velocità e alta capacità ferroviaria fino a Reggio, questa volta percorrendo il cosentino e il reggino. Penso anche alla valorizzazione del porto di Gioia Tauro che, attraverso la 106 sull’asse ionico e l’Alta Velocità sull’asse tirrenico, assumerà un valore centrale a livello continentale con tutto ciò che come lavoro ne conseguirà“. “Sono convinto – ha detto il ministro – che la collaborazione tra governo, Regione, Anas e comunità locali ci porterà lontano. Sono orgoglioso che nelle ultime leggi di bilancio siano stati messi sulla 106 soldi veri e non chiacchiere. Oggi in Calabria abbiamo cantieri aperti per 22 miliardi di euro, non credo che ci siano precedenti nella storia repubblicana“.
Il nodo dell’Alta Velocità e il finanziamento europeo Dual Use
Il confronto tra la Regione e il Ministero si è esteso anche alle infrastrutture ferroviarie e alla necessità di reperire i fondi per estendere l’Alta Velocità. Il Presidente Occhiuto ha proposto una precisa strategia di lobbying istituzionale a Bruxelles per sbloccare i finanziamenti comunitari destinati alla tratta settentrionale della provincia di Cosenza. “È assolutamente fondamentale reperire quelle risorse” ha aggiunto Salvini, rassicurando il presidente della Regione Calabria sulla necessità di individuare il miliardo necessario a portare il tracciato dell’alta velocità ferroviaria fino a Praia a Mare (Cosenza). Occhiuto, durante il collegamento del ministro, a Catanzaro in occasione dell’apertura del dibattito sulla statale 106, ha dichiarato: “So che i tuoi uffici e quelli di Rfi stanno valutando la possibilità di ottenere dall’Europa questo miliardo anche attraverso le risorse del Dual Use. Ne ho già parlato con il vicepresidente Fitto – ha aggiunto Occhiuto – ma vorrei parlarne anche con te. Se necessario vorrei aggiungermi in una sorta di lobbying istituzionale sugli uffici della Commissione Europea per ottenere questa possibilità“. Salvini ha quindi replicato: “Sfondi una porta spalancata altrimenti non avrebbe un senso la quantità di investimenti miliardari che stiamo facendo sulla Battipaglia-Romagnano e il raddoppio della galleria Santomarco per poi scendere a Paola e fino a Reggio su tutta la dorsale tirrenica. Inoltre, se avremo tutte le autorizzazioni, come mi auguro, dalla Corte dei Conti, nelle prossime settimane daremo avvio ai cantieri di una opera pubblica che non ha eguali nel resto del mondo. È chiaro dunque che quei tre chilometri e tre di attraversamento veloce dello Stretto senza una continuità ferroviaria che arrivi nel cuore dell’Europa non risolverebbe il problema. Sono assolutamente alleato nello spendere i soldi degli italiani come noi riteniamo sia più utile. E noi riteniamo che una parte di questi soldi possa essere investito anche per arrivare a Praia perché l’obiettivo è poi arrivare da Reggio a Roma in quattro ore. Oggi sembra fantasia ma quante cose che oggi sono vicine alla realizzazione sembravano assolutamente irrealizzabili“.
Il Ponte sullo Stretto come tassello del puzzle europeo e fine della strada della morte
L’intero piano di investimenti stradali e ferroviari trova la sua naturale e logica prosecuzione nel progetto del collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia. Il ministro Salvini ha confermato l’imminente convocazione di un tavolo tecnico, inquadrando il Ponte non come un’opera isolata ma come l’elemento cardine per l’integrazione della rete dei trasporti continentale. “Questa settimana avremo una riunione sul tema del ponte sullo Stretto che non è la soluzione magica ma è un tassello di un puzzle che non unisce in questo caso Reggio Calabria e Messina ma avvicina Palermo a Reggio Calabria a Roma, a Milano, a Monaco di Baviera, a Berlino, a Helsinki e al cuore dell’Europa portando lavoro, sviluppo e sostenibilità ambientali” ha aggiunto ancora Matteo Salvini in video collegamento col dibattito pubblico avviato da Anas per la realizzazione del nuovo tracciato della statale 106 da Catanzaro a Reggio Calabria. “Credo infatti – ha detto – che i veri green siano collegati questa mattina da Catanzaro perché si fanno opere che tolgono traffico, code e – chiudo sulla 106 – riducono il numero di morti. Quando sono arrivato al ministero, la Statale 106, e lo ha ancora, ha la nomea della strada della morte. Ecco voglio terminare il mio mandato con una strada che si occupi di bellezza, di valorizzare le straordinarie perle che sull’asse ionico la Calabria può offrire al mondo“.
Trasparenza e partecipazione: come consultare il progetto dal 4 agosto
Il percorso che condurrà alla definizione del tracciato definitivo si baserà sul massimo coinvolgimento e sulla trasparenza nei confronti delle comunità locali. Il Dibattito Pubblico rappresenta infatti per Anas un momento fondamentale di ascolto e dialogo aperto, il cui scopo esplicito è il coinvolgimento attivo dei cittadini, delle amministrazioni comunali, delle associazioni territoriali, delle categorie economiche, degli ordini professionali e di chiunque desideri apportare contributi costruttivi e proposte utili. Questo percorso partecipativo entrerà ufficialmente nel vivo in concomitanza con la pubblicazione del progetto d’insieme. Al fine di garantire la massima accessibilità, consultabilità e trasparenza delle informazioni, tutti i documenti tecnici ufficiali e le date precise delle assemblee e degli incontri del Dibattito Pubblico saranno pubblicati a partire dal 4 agosto sul sito internet dedicato all’indirizzo www.dibattitopubblico.stradeanas.it, permettendo alla cittadinanza di seguire passo dopo passo l’evoluzione della nuova SS106 Jonica.

