Si è aperta a Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, la nuova seduta del Consiglio regionale della Calabria, presieduta dal presidente Salvatore Cirillo. L’Assemblea legislativa calabrese ha avviato i lavori con l’esame del primo punto inserito all’ordine del giorno, riguardante una proposta di provvedimento amministrativo legata all’assetto territoriale di due Comuni della provincia di Vibo Valentia. Al centro della discussione iniziale è finito il referendum consultivo obbligatorio sulla proposta di modifica dei confini territoriali tra i Comuni di Zambrone e Zaccanopoli. Si tratta di un passaggio istituzionale rilevante, che riguarda direttamente l’organizzazione territoriale dei due enti locali vibonesi e che ha aperto formalmente i lavori della seduta consiliare.
Referendum consultivo tra Zambrone e Zaccanopoli: approvato il primo punto della seduta
Il primo tema affrontato dall’Aula è stato dunque quello relativo alla possibile modifica dei confini territoriali tra Zambrone e Zaccanopoli, due Comuni della provincia di Vibo Valentia. La proposta prevede l’effettuazione del referendum consultivo obbligatorio, strumento previsto per consentire il passaggio istituzionale legato alla ridefinizione dei confini comunali.
L’esame del provvedimento amministrativo ha rappresentato il primo punto inserito all’ordine del giorno della seduta convocata a Palazzo Campanella. La questione riguarda un aspetto specifico dell’assetto territoriale calabrese e coinvolge due comunità locali vibonesi chiamate a confrontarsi con un procedimento istituzionale che passa attraverso l’Assemblea legislativa regionale. Il provvedimento è stato approvato da maggioranza e opposizione, segnando un via libera condiviso all’avvio del percorso referendario consultivo. L’ok dell’Aula consente quindi di procedere con l’iter previsto per la consultazione obbligatoria sulla proposta di modifica dei confini tra i due Comuni. Successivamente si discuterà su sicurezza stradale, veterinari convenzionati e nomine regionali
Ok bipartisan alla proposta di legge sui PFAS
Nel corso della seduta è arrivato anche l’ok bipartisan alla proposta di legge sui PFAS, di iniziativa dei consiglieri regionali Laghi e Ferrari. Il provvedimento reca misure per la riduzione dell’inquinamento da sostanze poli- e perfluoroalchiliche, note appunto come PFAS. La proposta normativa porta all’attenzione dell’Assemblea legislativa calabrese il tema dell’inquinamento da PFAS, inserendolo nel dibattito regionale attraverso un testo specifico. Il provvedimento è finalizzato alla riduzione dell’inquinamento provocato da queste sostanze, richiamate nel testo della proposta di legge esaminata dall’Aula. L’approvazione bipartisan evidenzia una convergenza tra le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale su una materia ambientale di particolare rilievo. La questione delle sostanze poli- e perfluoroalchiliche entra così nel confronto istituzionale calabrese con una proposta di legge dedicata, orientata alla riduzione dell’impatto ambientale legato ai PFAS.
La proposta Laghi-Ferrari per ridurre l’inquinamento da sostanze poli- e perfluoroalchiliche
La proposta di legge è stata presentata su iniziativa dei consiglieri regionali Laghi e Ferrari. Il relatore del provvedimento è stato il consigliere Laghi, che ha illustrato all’Aula il testo recante misure per la riduzione dell’inquinamento da PFAS. Il tema delle sostanze poli- e perfluoroalchiliche assume centralità nel dibattito consiliare perché riguarda una specifica forma di inquinamento ambientale. Il testo approvato è finalizzato a introdurre misure per ridurre la presenza e l’impatto di tali sostanze, portando la questione all’interno dell’agenda normativa regionale. L’ok bipartisan alla proposta di legge conferma l’attenzione del Consiglio regionale della Calabria verso le tematiche ambientali e, in particolare, verso il contrasto all’inquinamento da PFAS. Il provvedimento, così come esaminato dall’Aula, rappresenta un passaggio legislativo specifico su una materia che riguarda la tutela dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento da sostanze richiamate nel testo della proposta.

