La Reggina batte l’Athletic Palermo (che finisce in 9!) in un Granillo vuoto e surreale: ora a Caltanissetta per la finale del playoff più inutile della storia

Con una Curva vuota, qualche centinaio di persone, Battaglia e Latella in Tribuna Vip (non c'è Ballarino), uno stadio dal clima surreale, la Reggina batte per 1-0 l'Athletic Palermo in semifinale playoff e ora si giocherà l'inutile finale dell'inutile spareggio a Caltanissetta, in casa della Nissa

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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C’era più gente quando, in tempi di Covid, l’ingresso era contingentato, a un massimo di mille persone. Oggi di virus ce n’è un altro, l’hantavirus, ed evidentemente a Reggio Calabria si sono portati avanti: al Granillo infatti, non c’è nessuno. Il virus non c’entra, è ovvio, ma gli ultrà hanno intenzione di debellare ben altro, ovvero Ballarino e la malapolitica che ce l’ha portato. Con una Curva vuota, qualche centinaio di persone, Battaglia e Latella in Tribuna Vip (non c’è Ballarino), uno stadio dal clima surreale, la Reggina batte per 1-0 l’Athletic Palermo in semifinale playoff e ora si giocherà l’inutile finale dell’inutile spareggio a Caltanissetta, in casa della Nissa, dove sarà costretta a vincere per l’altrettanto inutile graduatoria del ripescaggio. Nissa che, per dovere di cronaca, ha stritolato la Gelbison per 4-0 nell’altra semifinale.

Al Granillo, di fronte a pochi intimi, è la solita solfa: possesso, palleggio, qualche occasione, ma di gol nemmeno l’ombra. Torrisi schiera la formazione tipo ma la sua squadra fa una fatica matta a metterla dentro. Nella ripresa, dopo la traversa di Domenico Girasole, la partita cambia per due episodi. Il primo è il rosso a Micoli per doppio giallo. Il secondo, qualche minuto dopo, il fallo su Palumbo in area che vale il rigore realizzato da Di Grazia. Con l’uomo e il gol in più, e con i due risultati su tre a favore, gara difatti chiusa a un quarto d’ora dal termine. A peggiorare le cose, per i siciliani, un altro rosso, a Varela, nel finale, questa volta diretto. I rosanero chiudono così in nove uomini, eliminati, ma dopo una stagione assolutamente positiva. Quanto alla Reggina, invece, non cambia nulla, e nulla cambierà anche in caso di vittoria a Caltanissetta. La stagione è già ben più che fallimentare.