“C’è qualcosa che non torna nella posizione del senatore Germanà e della Lega sull’impianto di Mili. Da una parte gridano all’‘ecomostro’, dall’altra dimenticano che quel progetto è stato autorizzato proprio dalla Regione Siciliana governata anche dal partito di cui Germanà fa parte. L’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dagli organi competenti, compresa la VIA – Valutazione di Impatto Ambientale – e i pareri favorevoli regionali. Non solo: la Regione Siciliana ha ritenuto l’opera ambientalmente compatibile e strategica, finanziandola con circa 5 milioni di euro”. Lo afferma il Coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord, Nino Carreri.
Per Carreri sorprende vedere Germanà trasformarsi improvvisamente in ambientalista
“Per questo sorprende vedere oggi Germanà trasformarsi improvvisamente in ambientalista militante, salvo poi sostenere senza alcuna esitazione opere enormemente più impattanti come il Ponte sullo Stretto, voluto a tutti i costi dal suo leader politico Matteo Salvini. La domanda è semplice: perché su alcune opere si invoca il progresso ad ogni costo e su altre si cavalcano paure e proteste solo perché conviene elettoralmente? Qui siamo davanti all’ambientalismo a intermittenza: quello che cambia posizione in base alla convenienza politica del momento. Continuare a parlare di ‘bomba ecologica’ senza alcun supporto tecnico significa soltanto fare propaganda e alimentare allarmismi. E trovo paradossale che chi fa parte della maggioranza che governa la Regione attacchi oggi un progetto che la stessa Regione ha approvato e cofinanziato”, evidenzia Carreri.
“Colpisce inoltre la posizione di chi, fino a ieri sosteneva l’amministrazione Basile, e ha difeso pubblicamente il progetto e l’iter seguito dagli enti competenti, mentre oggi, improvvisamente e in piena campagna elettorale, sembra essersi riscoperto pentito e oppositore dell’impianto. Anche questo trasformismo politico a corrente alternata racconta bene quanto, attorno a questa vicenda, qualcuno stia provando a inseguire convenienze elettorali. Noi continueremo ad affrontare il tema con serietà, senza slogan e senza utilizzare le paure dei cittadini come strumento di propaganda elettorale”, conclude Carreri.
