“E’ bellissimo tornare qui, in una piazza in cui sono state scritte pagine significative della mia storia politica, in una città che si è rialzata. Siamo un po’ invecchiati, ma siamo quelli di prima, siamo qui per continuare a scrivere pagine importanti senza tradire ideali e valori, quel senso di appartenenza che solo noi abbiamo. 12 anni fa qui abbiamo scritto un patto di amore con la città e i patti di amore si rinnovano ogni giorno”. Ha esordito così, l’ex Sindaco Giuseppe Falcomatà, dal palco del comizio di Piazza Duomo con protagonista il candidato Sindaco Mimmo Battaglia.
Immediate le punzecchiature a Cannizzaro: “siamo all’inizio di questa campagna elettorale, ma ve ne dico soltanto tre, che ho sentito pronunciare dal candidato Sindaco non di CentroDestra, ma di Destra. La prima: negli anni in cui la città viene derisa e saccheggiata, quelli del Modello Reggio, lui andava a scuola. Così ha detto. Io sono suo coetaneo, anzi sono un anno più piccolo di lui, e ricordo che la scuola l’avevo finita da tempo. Se lui sostiene che ancora andava a scuola, credo che facciamo fatica a credergli. La seconda: ha detto che tutto quello che abbiamo fatto in questi 12 anni è fuffa. Andate a crederlo ai creditori del Comune, alle imprese, alle Cooperative sociali, a quelle che andavano in giro con la spilla. Andate a chiederlo ai dipendenti di Atam, a quelli del Comune. La terza: loro non vogliono i voti della ‘ndrangheta. E’ una cosa giusta, per carità, facile da dirsi. Chi oggi può affermare il contrario? Poi c’è una differenza tra ciò che si dice e ciò che si fa: noi abbiamo messo il Comune al riparo dalle infiltrazioni mafiose, mentre loro sono quelli che hanno ricandidato i personaggi della stagione più buia di questa città. Accanto a loro, ci sono anche tanti protagonisti di questi dodici anni, evidentemente a Destra hanno apprezzato il nostro lavoro. Però non si parli di discontinuità, a questo punto”.
Un nuovo passaggio di Falcomatà è stato sulle funzioni non concesse dalla Regione e agli “emendamenti che nulla di concreto hanno portato alla nostra città, questa sì che è fuffa. E poi perché sono scappati come vigliacchi in Parlamento quando si votava per l’Autonomia Differenziata? Perché loro obbediscono ai diktat di partito, quelli del peggior Governo della storia. Noi invece siamo abituati a servire la città, da sempre, in modo disinteressato, ogni giorno. Noi siamo abituati a sceglierla, loro a scioglierla”. Infine, “che Cannizzaro si dimetta subito da parlamentare, non dopo il 25 maggio. Reggio non è un fatto di comodo, non è un piano B, non è un’opzione, ma l’unica opzione possibile” ha concluso Falcomatà.
