Alle ore 23, secondo i dati ufficiali diffusi dal Ministero dell’Interno, l’affluenza alle urne per il Referendum sulla Giustizia si attesta al 46,07% La partecipazione continua ad aumentare dopo il dato del 38,90% alla ore 19. Le urne, ora chiuse, riapriranno domani dalle 7:00 alle 15:00. Il dato delle 23 offre un indicatore significativo sull’andamento complessivo della consultazione, con una partecipazione molto elevata che, alla chiusura finale dei seggi, potrebbe superare la soglia del 60% dei votanti, smentendo ogni scenario di bassa affluenza, nonostante un tema estremamente complesso e tecnico.
Un’alta partecipazione al voto potrebbe favorire il “Sì”, mentre un’affluenza più bassa potrebbe avvantaggiare il “No”. Questa dinamica evidenzia anche le differenze nel grado di motivazione degli elettori: nell’area moderata del centrodestra si osserva una maggiore cautela, mentre nel centrosinistra emerge un elettorato generalmente più attivo e motivato.
Ecco l’elenco delle regioni italiane:
- Emilia-Romagna 53,7%
- Toscana 52,49%
- Lombardia 51,83%
- Veneto 50,55%
- Umbria 50,11%
- Marche 49,41%
- Piemonte 48,94%
- Friuli Venezia Giulia 48,55%
- Lazio 48,23%
- Liguria 48,18%
- Abruzzo 46,56%
- Valle d’Aosta 44,25%
- Trentino-Alto Adige 41,34%
- Basilicata 39,88%
- Molise 39,78%
- Sardegna 39,09%
- Puglia 39%
- Campania 37,78%
- Calabria 35,7%
- Sicilia 34,94%
Dai numeri sull’affluenza delle ore 23, si può osservare il solito divario tra Nord e Sud con, al solito, Calabria e Sicilia relegate al penultimo ed all’ultimo posto delle regioni italiane.
