Per fortuna, non tutti distorcono la realtà. C’è chi usa la logica, il buon senso, e in fondo basta poco. Francesca Scopelliti, Presidente del Comitato Cittadini per il Sì sul Referendum sulla Giustizia, ha voluto rispondere a Nicola Gratteri circa le sue tanto discusse affermazioni. “Nicola Gratteri, sovrano della campagna per il no al referendum, in una sua ultima esternazione ha dichiarato che voteranno no alla separazione delle carriere le persone per bene. E voteranno sì, invece, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.
“Parole volgari, bestialità linguistiche, come dice un filologo americano, a cui si ricorre quando mancano argomenti a proprio favore. Io sono calabrese e pretendo chiedo che Gratteri chieda scusa a tutti quei calabresi che onorano la società con il loro lavoro, con il rispetto delle regole sociali, morali e professionali. Lei, dottor Gratteri, può dire la stessa cosa di se stesso? Su un punto, però, le do ragione. Voteranno sì tanti imputati, tutti quelli, tanti, troppi, che lei ha indagato, perseguito e perseguitato per anni, risultando poi innocenti, anzi, estranei a ogni tipo di accusa. Faccia un bell’esame di coscienza e, ripeto, chieda scusa ai calabresi e a tutti gli italiani” ha aggiunto.
