E’ vero che tra pochi mesi si vota per eleggere il nuovo Sindaco della città di Reggio Calabria, ma fino a quella data (fine maggio) esiste ancora una Maggioranza in carica e una Opposizione politica. E, logica vuole, che la Maggioranza proponga e che l’Opposizione si opponga. E’ così da sempre, nella storia della politica, sia nazionale che locale, dove – chiaramente – esiste la democrazia (perché, si sa, nei regimi autoritari una Opposizione non esiste). Dunque, ribadiamo, è lecito attendersi che una Maggioranza avanzi idee, proposte, progetti; poi li discuta, li approvi, li realizzi. Insomma, faccia ciò per cui è stata votata dai propri cittadini. Ed è lecito attendersi, contestualmente, che l’Opposizione ne contesti eventualmente l’operato, i tempi, le criticità e tutto il resto.
A Reggio Calabria, però, evidentemente, qualcosa sta già cambiando, o forse è cambiato. A Reggio Calabria, praticamente, i ruoli si sono ribaltati, invertiti. E a pensarci è incredibile. C’è una Opposizione che propone e una Maggioranza che si oppone, che gioca a fare l’Opposizione. E, dovremmo aggiungere, “già”. Già, a pochi mesi dal voto, gioca il ruolo dell’Opposizione. Accusa gli altri di debolezza, ma difatti si sta già consegnando – con questo atteggiamento – all’area politica avversaria, prima ancora che sia scelto il candidato.
Entrando nel merito dei fatti, sabato 14 febbraio l’Opposizione ha giocato il ruolo della Maggioranza. Ha prospettato un progetto di visione futura, di programmazione e pianificazione da qui ai prossimi anni. Era quello che la città si sarebbe dovuta aspettare dall’Amministrazione in carica da quasi dodici anni, ma non è mai successo. Anzi, più volte, in questi anni, proprio il leader di quella Opposizione – Francesco Cannizzaro – si è sostituito all’Amministrazione con atti concreti, reali ed efficaci. Dagli emendamenti per Circoscrizioni e Aeroporto a tutta una serie di operazione amministrative e politiche che hanno portato beneficio alla città.
E la Maggioranza che fa? Non solo ha palesemente mancato in termini di efficacia e pianificazione, ma si è già messa a criticare l’operato degli avversari. Basato sul nulla, però, considerando che la città la stanno guidando proprio loro. Il comunicato della Maggioranza al Consiglio Comunale, che abbiamo già bollato come “assurdo”, fotografa proprio questa situazione a pochi mesi dal voto. La Maggioranza ha fatto l’Opposizione e ha criticato il programma dell’Opposizione, quella vera però. Altro che Vannacci, il mondo al contrario è qui, a Reggio Calabria.
Forse la Sinistra ha sottovalutato la Destra: pensava che non avesse un concetto di visione o programmazione in città. O che, così come hanno fatto loro, bastasse baciare la trave di un’opera incompiuta per illudere un territorio lasciato “appeso” per due consiliature. Idem per Massimo Canale: oggi dovrebbe pensare a contrastare il suo attuale avversario alle Primarie, Battaglia, prendendo le distanze da Falcomatà, prima – eventualmente – di attaccare l’area avversaria senza neanche essere il candidato certo. Sicuramente, sembra assolutamente fuori luogo rimproverare la Destra, o Cannizzaro, su quello che poi in realtà è il nulla assoluto, dal momento che la città è ancora sotto la guida di chi attualmente sta contestando l’avversario. E’ un po’ come a livello nazionale: dopo una decina di anni di Governi tecnici e “mappazzoni” di CentroSinistra, che poco hanno combinato per il paese, oggi i vari Conte, Schlein e Renzi pensano di poter dare lezioni a chi è subentrato solo da qualche anno. Eletto, democraticamente, dal popolo…

