Morto il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, era nato in provincia di Reggio Calabria

Rocco Commisso è morto negli Stati Uniti, era originario della provincia di Reggio Calabria, di Marina di Gioiosa Ionica e aveva 76 anni. Qualche anno fa ha acquistato la Fiorentina

Rocco Commisso, il proprietario della Fiorentina è morto negli Stati Uniti, era originario della provincia di Reggio Calabria, di Marina di Gioiosa Ionica. A comunicarlo una nota del club: “con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa”.

Rocco Commisso: dalla Calabria agli Stati Uniti, il sogno americano di un giovane reggino

Rocco Commisso è uno degli esempi più emblematici del “sogno americano”: partito da umili origini in Italia, è riuscito a costruire un impero negli Stati Uniti, diventando un influente imprenditore nel settore delle telecomunicazioni e, più recentemente, una figura centrale nel calcio internazionale grazie all’acquisizione della Fiorentina.

Commisso nasce il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria. All’età di 12 anni, emigra con la sua famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi a New York.

La carriera imprenditoriale: il successo con Mediacom

Dopo la laurea, Rocco Commisso inizia una carriera nel mondo della finanza e delle telecomunicazioni. Lavora in aziende importanti, per poi passare nel settore via cavo, dove trova la sua vera vocazione. Nel 1995, fonda la Mediacom Communications Corporation, partendo praticamente da zero. Mediacom si specializza nella fornitura di servizi di internet, televisione via cavo e telefonia nelle aree rurali e suburbane degli Stati Uniti. In un periodo in cui la maggior parte delle compagnie si concentrava sulle grandi città, Commisso scommette sui mercati secondari, intuendo un bisogno non soddisfatto. La scommessa si rivela vincente: Mediacom cresce rapidamente fino a diventare una delle prime cinque compagnie di telecomunicazioni via cavo negli Stati Uniti.

Il legame con il calcio: dai Cosmos alla Fiorentina

Nonostante il successo nel mondo imprenditoriale, Commisso non ha mai abbandonato la sua passione per il calcio. Nel 2017, acquista una quota di maggioranza dei New York Cosmos, squadra storica che aveva ospitato leggende come Pelé e Beckenbauer negli anni ‘70. L’obiettivo era rilanciare il calcio negli USA, anche se l’instabilità delle leghe minori rese difficile un pieno rilancio del club. Il vero salto nel calcio internazionale arriva nel giugno 2019, quando acquisisce il 100% della Fiorentina, storica società della Serie A italiana. L’operazione segna il ritorno in grande stile di Commisso nella terra d’origine, con l’intenzione di riportare la Fiorentina a livelli competitivi.

La visione per la Fiorentina

Fin dal primo giorno, Commisso si distingue per il suo approccio diretto e appassionato. È noto per il suo carattere forte, l’uso frequente dell’italoamericano e la volontà di gestire il club con grande trasparenza. Uno dei principali obiettivi di Commisso è stato il miglioramento delle infrastrutture: ha investito nella costruzione del nuovo Viola Park, un moderno centro sportivo e di allenamento inaugurato nel 2023, considerato uno dei più avanzati in Europa.

Sul piano sportivo, però, la sua gestione ha vissuto alti e bassi. Dopo alcune stagioni turbolente, la Fiorentina ha ritrovato una certa stabilità sotto la guida dell’allenatore Vincenzo Italiano, raggiungendo due finali europee consecutive in Conference League (2023 e 2024) e riaffermandosi come squadra di medio-alta classifica.

L’identità di un self-made man globale

La storia di Rocco Commisso è quella di un uomo che ha costruito tutto con determinazione, visione e amore per le sue radici. È il simbolo del self-made man che non dimentica da dove viene, che investe nella sua terra e nella sua passione. Attraverso il calcio, Commisso ha voluto restituire qualcosa al paese che lo ha visto nascere, cercando di costruire un ponte tra gli Stati Uniti e l’Italia, tra business e sport, tra passato e futuro.