La Reggina festeggia il compleanno con il settimo brindisi consecutivo: anche la Nissa va KO

A Caltanissetta finisce 1-2: le reti di Domenico Girasole e di Giuliodori bastano a difendere un finale col brivido, per via della rete dell'1-2 e del pari sfiorato con una clamorosa occasione fallita nel recupero

Non è il miglior compleanno della storia, anzi tutt’altro. Da qualche anno, è tra i più tristi. La Reggina, però, il 112° lo rende meno amaro, andando a sbancare il campo della Nissa con il settimo brindisi consecutivo. A Caltanissetta finisce 1-2: le reti di Domenico Girasole e di Giuliodori bastano a difendere un finale col brivido, per via della rete dell’1-2 e del pari sfiorato con una clamorosa occasione fallita nel recupero.

La cronaca

Nel primo quarto d’ora la Reggina non la vede mai. Gli amaranto soffrono la pressione degli avversari, che tengono la linea alta, sono aggressivi e vanno subito in verticale, in profondità, mettendo in difficoltà i difensori ospiti: in una di queste situazioni, Lagonigro è bravo a sventare la minaccia e il gol dei locali. A questa prima fase ne segue una particolare, fallosa e spezzettata: interruzioni continue, fischi frequenti, gialli neanche a pensarlo (eppure se ne potrebbero sventolare tanti), se non uno a Domenico Girasole. Le due squadre sono aggressive e non lo nascondono, ma la pressione della Nissa si affievolisce e lascia spazio alle offensive amaranto: Ferraro il più attivo, bravo a prendere le misure a Marino e a sfiorare la rete in almeno due occasioni. Il primo tempo, però, si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa, la Nissa cambia, tatticamente: vuole vincere, non si accontenta del pari, ma si sbilancia troppo e serve il fianco. Così, con un uno-due micidiale all’ora di gioco, la Reggina la sblocca e raddoppia. Prima è Domenico Girasole a battere al volo il portiere su piazzato, poi è Giuliodori (subito dentro da titolare il giorno dopo l’ufficialità) a sfruttare una fortunosa deviazione per fare 0-2 e mandare in tilt una Nissa che non ci capisce più molto. Eppure, proprio nel momento peggiore, i nisseni riescono a riprendere la gara dai capelli, trovando quasi subito il gol che accorcia le distanze: ci pensa Terranova, con una zampata di ginocchio su cross dalla sinistra, a riaprire la sfida e interrompere un’imbattibilità che per la Reggina durava da oltre sei partite. Nel finale, i padroni di casa non sfruttano a dovere l’inerzia: Torrisi si rafforza in mezzo e con i centimetri, inserendo Salandria e Adejo e mantenendo la linea alta, mentre la Nissa sfiora la rete solo al 92′. Però finisce così: gli amaranto scavalcano la Nissa e si avvicinano al Savoia.

Il tabellino

NISSA (4-4-2): Castelnuovo; Lanza, Marino, Silvestri, Fascetta; Terranova, Palermo, Provenzano, Rotulo; Alagna, De Felice. All. Di Gaetano.
A disposizione: Dregan, Agnello, Tuminelli, Cittadino, Bruno, Kragl, Tamajo, Megna, Cisse.

REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, D. Girasole, R. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Di Grazia; Ferraro. All. Polito.
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Edera, Lanzillotta, Panebianco, Guida, Sartore, Macrì.

Arbitro: Gennaro Decimo (Napoli). Assistenti: Giovanni Santariello (Nocera Inferiore), Giovanni Di Meglio (Napoli).