Dopo 20 anni dal flop di Romano Prodi, la sinistra ci riprova con la Schlein. L’idea è brillante: togliere i fondi al Ponte sullo Stretto e dirottarli alle regioni colpite dal Ciclone Harry. Peccato che le due cose non siano alternative e si tratti di due capitoli di spesa differenti. La sinistra prova a generare consenso elettorale sui drammi delle famiglie del Sud Italia, propone soluzioni di pancia e populiste.
Interessante l’analisi fatta da Tommaso Cerno, direttore de “Il Giornale”, sulla posizione di Elly Schlein riguardo il Ponte sullo Stretto, la questione Niscemi e il suo operato da assessore all’ambiente e vicepresidente dell’Emilia-Romagna. “Ho sentito dire a Elly Schlein che, per la tragedia di Niscemi, il problema sarebbero i fondi del Ponte sullo Stretto, quando di Niscemi in Italia ce ne sono centinaia, mentre di Ponti sullo Stretto non ce n’è neanche uno e dovrebbero essercene, da decenni“, ha dichiarato Cerno in un video social.
“Soprattutto, pronunciato dal segretario del PD, quelli della TAV, che oggi sono diventati no TAV perché stanno in ginocchio davanti ad Askatasuna, i centri sociali, gli islamisti, quegli arabi che scrivono al contrario, come ormai loro predicano al contrario di come hanno governato. – incalza Cerno – Sentire Elly Schlein, assessore all’ambiente vicepresidente dell’Emilia Romagna, che ha connotato il suo mandato, oltre che per averlo interrotto e correre a fare il segretario del PD, per avere dovuto restituire fondi all’Unione Europea per opere mai fatte, per avere lasciato lavori indietro di decenni e per lasciarci l’Emilia Romagna nella condizione in cui versa, dove appena piove qualche paese va sott’acqua, i fiumi esondano e i lavori sono indietro di decenni, è davvero mostrare che oggi il PD e il suo prontuario di espressioni fighe per fare campagna elettorale hanno solo un problema, che non è Niscemi, non è l’abusivismo, non è il territorio da mettere a posto e non sono i fondi del PNRR, è Giorgia Meloni, l’unica ossessione che hanno“.
“Niscemi rischia di scivolare in un cratere che è il simbolo della peggiore Italia degli ultimi 50 anni, la sinistra rischia di scivolare in un cratere di retorica che è il simbolo che qualcosa sta per venire dopo il PD, perché il leader di un partito che ha governato in questo paese per i tre quarti del tempo nella Seconda Repubblica non può accusare un Ponte ancora neanche cominciato di quello che invece è colpa di decenni di cultura politica di abbandono dei territori e delle regole“, ha concluso Cerno.
