Il progetto “Discutiamone insieme – Lo psicologo a scuola”, deliberato dalla Giunta regionale della Calabria nel 2024, su proposta dell’allora vicepresidente con delega all’istruzione, ora europarlamentare di Forza Italia, Giusi Princi, diventa un modello nazionale anche per le regioni del Nord Italia, riscontrando l’interesse anche di giornali autorevoli come il “Sole 24 Ore”.
Il primato della Calabria e l’interesse delle Regioni del Nord
“La Calabria è la prima regione che si è posta il problema di garantire il benessere dei propri studenti. Ecco perché altre Regioni, tra cui il Veneto e il Piemonte, ci hanno contattato per capire meglio il progetto e procedere all’attivazione. Questo ci inorgoglisce perché noi abbiamo una scuola eccellente e una Regione che cammina e fa rete sortendo importanti risultati a beneficio di ragazze e ragazzi. Solo attraverso la prevenzione è possibile garantire la promozione della salute e dei diritti”, ha evidenziato l’europarlamentare Giusi Princi.
I dettagli del progetto
La Regione Calabria ha destinato al progetto un finanziamento di 9 milioni di euro, grazie al quale le Asp hanno assunto 43 psicologi che operano in 285 scuole calabresi, per un totale di 2.893 classi. Le figure professionali sono state reclutate attingendo alle graduatorie disponibili relative a concorsi già espletati. L’obiettivo del servizio è promuovere il benessere dei ragazzi prevenendo e contrastando situazioni di disagio giovanile attraverso:
- Sportelli di ascolto per gli studenti, al fine di migliorare le loro capacità relazionali e la loro autostima;
- Supporto al corpo docente: consulenza e formazione per insegnanti nella gestione delle dinamiche di classe e nelle relazioni con i ragazzi;
- Azioni di accompagnamento alle famiglie per aiutarle a individuare tempestivamente il disagio dei loro figli.
Nei periodi di sospensione delle attività didattiche, gli psicologi continueranno a operare presso le ASP di riferimento, dove saranno disponibili a ricevere famiglie, studenti e docenti che ne faranno richiesta tramite le scuole. Gli psicologi saranno immediatamente operativi. Già da subito, contatteranno i dirigenti scolastici delle scuole loro assegnate per definire il cronoprogramma e pianificare le attività sulla base dei bisogni di ciascuna realtà scolastica.

