La Viola riscatta il ko di Brindisi e ottiene la prima vittoria stagionale superando Molfetta 77-71. In conferenza stampa, coach Cadeo ha analizzato così la gara: “le vittorie ci vogliono sempre. Partita che mi aspettavo nell’inizio di stagione, punto a punto, come saranno tante in questa stagione. L’idea di avere squadre superiori, un gruppo a metà e poi quelle con roster meno competitivi, lo avevo detto 10 giorni fa che fosse sbagliata. Vedendo i tornei e le squadre, non ci sono favorite. Tutte le squadre hanno giovani non conosciuti e famosi, che non arrivano da palcoscenici importanti, ma con l’atteggiamento giusto e tante sorprese. Partita vissuta molto emotivamente, punteggio ristretto, piccoli break, la svolta non tanto tattica ma psicologica, quando abbiamo cambiato difesa, hanno preso tiri diversi, la pallacanestro è strana: ti fanno canestro da tutte le parti, passi a zona e ti suicidi. Abbiamo avuto la fortuna e la bravura di crederci. Non abbiamo lavorato su questa difesa, non c’è stato tempo, ma ha dato fiducia e abbiamo trovato energia.
Vittoria che vale tantissimo, Maresca è sul lettino bloccato adesso. Agbortabi dopo Brindisi non ha fatto allenamenti se non quello di ieri. Quindi ci siamo detti: lasciamo da parte tutte le problematiche e pensiamo a questa partita e stiamo uniti. Nel primo tempo eravamo bloccati per la tensione e la pressione. Nel secondo li ho visti più compatti e determinati, tutti hanno dato il loro contributo.
Roster lungo? Abbiamo 10 giocatori bravi, potrebbero giocare tutti, diamo tanto, possiamo darlo con più intensità. È logico ma non scontato: tutti quello che entrano vogliono giocare tanto, io sono contento, ma non dobbiamo farlo per forza. Ci saranno partite con giocatori che sanno che è ‘la loro partita’ e giocheranno di più, segneranno di più. I compagni lo sanno che ‘questa volta toccherà a lui’, altre volte toccherà a loro. Siamo ancora un cantiere, non abbiamo avuto la possibilità di lavorare come abbiamo voluto, abbiamo 1 difesa in mezza, non ci lamentiamo, ogni settimana dobbiamo aggiungere un tassello.
Siamo un po’ indietro. Molfetta gioca in 8, sono quasi tutte in 8. Essendo abituati a una rotazione a 8 è diverso che a 10. Se io so difendere, non mi interessa se faccio 1 punto o 10: difendo. Spero che la squadra recepisca anche questo e diventeremo interessanti.
Fiusco? Si sta allenando bene come tutti gli altri. È stato importante in certe situazioni con dei tiri, con energia, lui può avere un’energia ancora più importante. Ne troveremo tante di queste sorprese. Sono 2005, qualche 2004, 2006, avremo delle belle sorprese“.
