La fase 2 del piano di pace a Gaza inizia oggi. Lo ha annunciato Donald Trump mentre si attende che Hamas restituisca i corpi degli ostaggi morti a Israele. “Tutti e venti i rapiti sono tornati e stanno bene quanto ci si può aspettare. Un peso enorme è stato tolto, ma il fatto non è completo. I morti non sono stati restituiti, come promesso! La seconda fase inizia ora!“, ha dichiarato il presidente USA.
Sulla questione Netanyahu è stato chiaro: “ho promesso di riportarli indietro e li abbiamo riportati. Con la stessa determinazione ci occupiamo del recupero dei dispersi, non risparmieremo alcuno sforzo né mezzo per riportarli“. Dal Qatar sono arrivate rassicurazioni sul fatto che Hamas consegnerà i corpi di altri ostaggi questa notte.
La fase 2 del piano: la smilitarizzazione di Hamas
La seconda fase consiste nella smilitarizzazione di Hamas, altro punto nebuloso dell’accordo di pace. I jihadisti hanno spesso glissato sulla questione. “Se Hamas non si disarma, li disarmeremo noi. Sanno che non sto giocando“, ha dichiarato Trump che ha poi aggiunto: “ho parlato con Hamas, ho detto ‘vi disarmate, giusto?’ Mi hanno detto, ‘sì signore, ci disarmeremo’. Questo è quello che mi hanno detto“.
Intanto però, Hamas si sta dedicando alle esecuzioni pubbliche dei palestinesi a Gaza (VIDEO). Fucilazioni che hanno incontrato la condanna della Commissione indipendente palestinese per i diritti umani che ha invitato Hamas a porre immediatamente fine alle esecuzioni extragiudiziali nella Striscia di Gaza. La Commissione ha espresso profonda preoccupazione per le esecuzioni sul campo effettuate da Hamas al di fuori del quadro della legge e della magistratura nella Striscia di Gaza.
Trump e i dazi alla Spagna
Trump non ha risparmiato una frecciata alla Spagna, ancora indietro sull’aumento della spesa per la difesa: “quello che la Spagna ha fatto con il bilancio della difesa non è bello. Penso che sia molto irrispettoso nei confronti della NATO. Potrei punirli con il commercio attraverso i dazi“.
Tomahawk all’Ucraina
Trump non perde di vista la questione Ucraina. Il presidente USA lancia prima una frecciata a Putin: “Vladimir avrebbe dovuto vincere quella guerra in una settimana. Ora sta entrando nel suo quarto anno. Ha perso un milione e mezzo di uomini, probabilmente, vicino, intendo anche feriti, senza gambe, senza mani…“.
Poi apre all’invio dei missili Tomahawk a Kiev: “Zelensky vuole i Tomahawk. Abbiamo molti Tomahawk“.
