Parte ufficialmente l’Occhiuto bis. La Corte d’appello di Catanzaro ha proclamato eletto Roberto Occhiuto, Governatore della Calabria. L’ex deputato azzurro, candidato alla presidenza della Regione con il centrodestra, ha vinto le elezioni regionali con il 57,26%, contro il candidato del campo largo, Pasquale Tridico e Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana e Popolare. Con la proclamazione, il vicesegretario nazionale di Forza Italia ha tempo 10 giorni per ufficializzare la sua squadra di governo. “Oggi tutto è ufficiale. La Corte d’appello di Catanzaro mi ha proclamato presidente. Non c’è onore più grande che servire la Calabria”, è quanto lo scrive sui social, Roberto Occhiuto.
Occhiuto sulla Giunta
“Vedremo se nominare prima la giunta o aspettare l’insediamento del Consiglio regionale”, ha evidenziato il Governatore Roberto Occhiuto. “Qualche idea già ce l’ho ma le dovrò poi confrontare con i partiti. Ci sono tante variabili da considerare, bisogna fare una giunta equilibrata per circoscrizione elettorale e per composizione di genere. Quindi parlerò prima con i partiti per capire che idee hanno e quali candidati propongono. Con i partiti ancora non ho parlato. C’è stato qualche scambio telefonico giusto per concordare appuntamenti”, rimarca Occhiuto.
“Come sapete c’è la regola del consigliere supplente, approvata nella scorsa legislatura. Suppongo quindi che la maggior parte delle indicazioni da parte dei partiti saranno riferite a consiglieri regionali. Peraltro se sono stati accolti nelle liste è perché evidentemente avevano delle qualità per essere candidati. Dovranno dimostrare di avere qualità anche per fare gli assessori”, puntualizza Occhiuto. “Credo già stasera o domani con i poteri monocratici farò l’organizzazione della Regione. Decadranno tutti i dirigenti generali e poi vedremo quale confermare e quale no”, conclude Occhiuto.
Occhiuto sulla sanità
“Il Consiglio dei ministri – ha detto Roberto Occhiuto– ha inteso assegnarmi ancora temporaneamente i poteri da commissario per la sanità fino all’uscita dal commissariamento che mi auguro avvenga nelle prossime settimane. Quindi, sarò nella pienezza delle funzioni anche per ciò che riguarda il governo della sanità”. Sulla questione dell’uscita dal commissariamento, il rieletto presidente della Regione ha chiarito che “il piano di rientro deve essere inviato a due organismi: alla Conferenza Stato Regioni e a un organismo specifico che lo deve esaminare. Questo organismo non era nemmeno costituito. La scorsa settimana in Conferenza delle Regioni ne abbiamo deliberato la costituzione, quindi bisognerà aspettare i fatidici trenta giorni. Siccome ho intenzione di procedere a una rivisitazione della governance anche delle aziende sanitarie c’era la necessità che qualcuno firmasse e si assumesse questa responsabilità, quindi ho chiesto al governo di darmi questi poteri fintanto che non si uscirà dal commissariamento”.
