“Egr. Ballarino, sorridendo mi chiedevo com’è che lei pretenderebbe un trattamento migliore se ad uno che ha scritto la Storia è stato riservato (anche) questo“. Il giornalista reggino Maurizio Gangemi si rivolge direttamente al patron della Reggina, Antonino Ballarino, con un messaggio che deve far riflettere. Gangemi fa riferimento a 4 episodi che riguardano Lillo Foti e la contestazione che i tifosi amaranto, seppur negli anni più gloriosi del club, non risparmiarono all’imprenditore reggino.
- “Dal 1914, mai così in basso. Vergognati!” (Curva Nord, prima della ristrutturazione del “Granillo” e quindi antecedente al 1999).
- “I quattro ladroni” (Curva Nord, stagione 1995/1996)
- “A.A.A. cercasi società… per il bene di questa città…”. (Curva Sud, sicuramente dopo la retrocessione dalla A nel 2009 ed anche dopo i playoff promozione del 2011: presumo 2012).
- “Get out! Fuera! Aussteigen! Il Mondo te lo chiede: VATINDI”. (Gradinata, 2014 o 2015).
I quattro episodi citati dal giornalista che continua: “si ricorda quando, durante il primo campionato, i tifosi della Sud la chiamarono e lei si alzò stizzito, li mandò a quel paese e se ne scese negli spogliatoi? Sa che il suo illustre predecessore non si permise mai un simile atteggiamento? E le sue urla in Sala Stampa o nell’androne adiacente? Nemmeno in questo ha precedenti il fu Presidente Foti (altri si, a dire il vero, ma è un altro discorso)“.
Riprendendo il curriculum di Foti:
- da AD (Benedetto Presidente): 2 campionati in C (uno vinto nel 1988) e 3 campionati in B (uno terminato con lo spareggio per la A nel 1989 ed uno con la retrocessione nel 1991)
- da Presidente: finale scudetto Primavera (1992), 4 campionati in C (uno vinto nel 1995), 9 campionati in B (due vinti nel 1999 e nel 2002 ed una retrocessione nel 2014), 9 campionati in A (con due retrocessioni nel 2001 e nel 2009). Una mancata iscrizione (in C nel 2015) e, successivo, fallimento della Reggina Calcio (2016).
Gangemi tira in ballo “La Fenice Amaranto”, con la quale Ballarino “ha chiuso, di fatto il discorso promozione 2/3 mesi dopo l’inizio del campionato“. E poi la Reggina, con la quale: “lo ha chiuso 3 mesi prima della sua fine (salvo poi raggiungere il “prestigioso” risultato della vittoria di un playoff che è valsa praticamente nulla). Il tutto a fronte di business plan (!), di proclami, di “parole parole parole soltanto parole”, di anatemi urlati contro la Stampa non accondiscendente e di sproloqui in (quasi) ogni circostanza“.
Il consiglio: “ceda la Reggina”
Gangemi conclude la sua analisi con un “consiglio non richiesto” riguardante il futuro della società amaranto e i tanti rumor sulla cessione della squadra dei quali su StrettoWeb parliamo ormai da diversi giorni: “accetti una delle offerte che ha ricevuto abbassando le pretese (in forza dell’unico asset che possiede, il marchio) e lasci la Reggina a chi verosimilmente potrebbe avere maggiori capacità economiche, maggiori competenze e, verosimilmente, collaboratori che danno del “tu” al Calcio. Forse, e sottolineo forse, riuscirebbe ad uscirne più che dignitosamente perché, se il “buon giorno si vede dal mattino”, il terzo anno in D non sta per iniziare con i migliori auspici e proponimenti.
E se fino ad oggi ha goduto di innumerevoli alibi e/o giustificazioni e/o atti di buonismo e clemenza, ho come la sensazione che i jolly se li sia giocati tutti e sia rimasto con fuffa (o quasi) in mano. Certo può bluffare e vincere un’altra mano ma, come diceva qualcuno, ‘Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo, ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo’”

