Seppur si parlasse di bilancio, nella seduta odierna del consiglio comunale a Reggio Calabria sono stati affrontati altri temi, tra cui quello caldissimo delle funzioni dalla Regione Calabria alla Città Metropolitana di Reggio. A sollevare la questione, nel suo intervento, il sindaco Falcomatà. “Abbiamo sempre alzato il tono della discussione, anche ai tempi del presidente Oliverio. Passi avanti erano stati fatti, come la delega ai Trasporti, che ha permesso la trasformazione di Atam in società in house, o quella sull’area dello Stretto. La delega all’Ambiente invece è stata ritirata dalla Regione, causando i problemi che conosciamo. È ingiustificabile sentirsi dire ancora oggi “stiamo vedendo quali sono i problemi”, dopo le rassicurazioni che le funzioni sarebbero state attribuite entro dicembre 2024. Sappiamo già che non arriveranno prima della scadenza del nostro mandato e diventeranno strumenti di campagna elettorale. Questa è una mistificazione: una Regione “straniera” pensa di risolvere tutto con interventi spot, ma non assegna le funzioni indispensabili al territorio”, ha detto il primo cittadino.
La frase di Minicuci e la replica di Sera e Versace
A rispondere per primo sul tema, il consigliere Minicuci, che in dichiarazione di voto si è lasciato andare a una frase enigmatica: “lei, sindaco, parla sempre di deleghe, ma io dico sempre che è un ignorante funzionale. Occhiuto deve dare le deleghe, lo ha promesso in campagna e non si può nascondere. Irto ha dato la sua disponibilità. Ma dico al sindaco che forse ha sbagliato interlocutore, perché competente a emanare la legge regionale non è il presidente della giunta ma il presidente del consiglio regionale. Nel momento in cui c’è qualcuno che non vuol sentire, ecco, fare un passaggio in altra sede… Doveva fare una battaglia da prima su questo, sindaco, invece ha commesso una leggerezza”.
Cosa significa che ha sbagliato interlocutore e che a interessarsi è il presidente Mancuso? I consiglieri di minoranza hanno interpretato a modo loro questa frase, alzando i toni del dibattito e alimentando possibili problemi all’interno del centrodestra: “da quello che ha detto Minicuci possiamo pensare che il problema dipenda da un rimpallo tra presidente di regione e del consiglio regionale”, ha detto Sera.
Versace, invece, è andato più nel dettaglio. “Mi auguro che l’ufficio stampa del Comune lo metta in caratteri cubitali. Oggi la sintesi del ragionamento è che c’è una parte politica della giunta regionale che non vuole dare mandato al presidente del consiglio di chiudere questo capitolo. C’è una spaccatura nel centrodestra, una parte che non vuole dare le deleghe. Lo avevamo capito, oggi ce lo conferma Minicuci. Sono pronto a sostenere un documento, come primo firmatario, per sostenere Minicuci in questa battaglia”.
Minicuci non ha controreplicato, né confermando né smentendo. Non ha parlato direttamente di spaccature nel centrodestra, ma di rivolgersi – per le deleghe – al presidente del consiglio regionale Mancuso, “competente a emanare la legge regionale”. I consiglieri di minoranza si sono spinti oltre, interpretando questa frase come possibile spaccatura, anche alla luce di quanto già successo – su Reggio Calabria – per quanto riguarda il prossimo candidato a sindaco, con le diverse visioni di Lega e Forza Italia.
