Anche Papa Leone XIV vuole il Ponte sullo Stretto: quelle parole chiarissime

Papa Leone XIV ha esordito questa sera a Roma, dalla Basilica di San Pietro, con un discorso in cui per tre volte ha auspicato e sottolineato la necessità di costruire Ponti. Il riferimento alla grande opera dello Stretto

Anche Papa Leone XIV sogna la realizzazione del Ponte sullo Stretto: da oggi ci sarà una marcia in più per sostenere gli sforzi del governo italiano impegnato nelle autorizzazioni per l’inizio dei lavori, ormai imminente. Il nuovo Pontefice, lo statunitense Robert Francis Prevost, 69 anni da Chicago, ha tenuto un bellissimo discorso dalla loggia centrale della basilica di San Pietro presentandosi al mondo subito dopo l’elezione. In pochi minuti, ha citato quattro volte la parola “ponti“, la più utilizzata dal nuovo Papa nel suo discorso inaugurale dopo “pace“, in testa con ben dieci riferimenti.

Aiutateci anche voi a costruire i ponti con il dialogo e con l’incontro, per essere un solo popolo, per essere in pace” ha detto Papa Leone XIV tra le primissime parole del suo pontificato. E’ un messaggio simbolico che conferma il significato dello stesso nome di “pontefice“, un termine che ha un’origine latina antichissima e risale proprio all’era romana. La parola pontefice, infatti, deriva dal latino “pontifex”, che è composta da due elementi:

  • pons, pontis” = ponte
  • facere” = fare, costruire

Quindi, etimologicamente, “pontifex” significa “colui che costruisce i ponti”.

In origine, il pontifex era un membro del collegio dei pontefici, uno dei collegi sacerdotali dell’antica religione romana. Il significato simbolico di “costruttore di ponti” è stato spesso interpretato come colui che crea un ponte tra il mondo umano e quello divino, cioè tra gli uomini e gli dèi, tramite i riti religiosi. Nel tempo, il titolo è stato adottato dalla Chiesa cattolica. Oggi “pontefice” è usato come sinonimo di Papa, in quanto “Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica”, mantenendo l’idea simbolica di mediatore tra Dio e gli uomini.

Il riferimento simbolico ai Ponti che uniscono, che portano pace, benessere, sviluppo e ricchezza, è l’opposto delle divisioni, dell’odio, della povertà, della guerra. In molti, in queste ore, si stanno sforzando ad interpretare il riferimento ai “ponti” del nuovo Papa Leone XIV nei modi più fantasiosi e creativi. Qualcuno fa riferimenti ai “ponti” per i migranti, ai “ponti” tra differenti culture, ai “ponti” tra differenti civiltà e religioni. Ma oltre ogni speculazione, di certa c’è soltanto l’interpretazione più diretta, etimologica, letterale: il Papa è un costruttore di Ponti, i Ponti sono un simbolo di unione, di pace, di progresso, di sviluppo, di benessere. E quindi anche il Ponte sullo Stretto non potrà che portare questi effetti pratici e simbolici nel nostro Paese, a maggior ragione diventando il Ponte sospeso più lungo del mondo.

Papa Leone XIV è finalmente un Papa giovane: il suo sarà un lungo pontificato, come quello di Karol Wojtyła. Prevost, infatti, ha appena 69 anni e regnerà a lungo alla guida della Chiesa a differenza degli ultimi due predecessori, eletti in età molto più avanzata (Ratzinger aveva 78 anni, Bergoglio 77). L’augurio più grande che arriva da Calabria e Sicilia è che davvero Prevost possa inaugurare il Ponte sullo Stretto, foriero di benessere ed emancipazione sociale per il Sud dell’Italia ancora sofferente in termini di arretratezza e sottosviluppo. Che il suo Pontificato porti la pace dove ce n’è più bisogno, in Ucraina prima di tutto, e avvii una grande stagione di costruzioni di Ponti in tutto il mondo. A partire dallo Stretto di Messina.