Reggina, Ballarino ci riprova e chiede 100 mila euro a StrettoWeb! Il motivo è incredibile

Reggina, Ballarino minaccia nuovamente StrettoWeb e chiede 100 mila euro con una motivazione assurda. Lo aveva già fatto a novembre 2023 con una cifra ancora più elevata, ma senza alcun esito: dopo la risposta dei nostri legali, era sparito

Ci aveva già provato a novembre 2023, Nino Ballarino: l’insegnante della scuola elementare di Castel di Judica (Catania) a cui l’Amministrazione Falcomatà ha ben pensato di concedere la proprietà della Reggina Calcio. In quell’occasione, Ballarino aveva chiesto a StrettoWeb 250 mila euro come fantomatico “risarcimento del danno” per i nostri articoli che raccontavano i fatti. Non lo aveva fatto in Tribunale, bensì tramite una comunicazione riservata del solito avvocato Ferruccio Sbarbaro, che a Reggio Calabria avevamo già conosciuto in videoconferenza nel giorno della presentazione della Fenice Amaranto. Ovviamente quella richiesta non ha avuto alcun seguito: abbiamo risposto in modo garbato ma puntuale, tramite i nostri legali, spiegando che stavamo semplicemente facendo il nostro lavoro, fornendo le notizie in modo puntuale e corretto, e che quindi non c’era stato nessun danno e non avremmo pagato nulla né tantomeno cancellato alcun articolo. E dopo la nostra risposta, Ballarino è sparito.

Con quella richiesta, non è riuscito neanche ad intimidirci: abbiamo continuato a raccontare i fatti, a fare il nostro mestiere. Ma evidentemente a Ballarino non va bene: ecco perchè oggi ci riprova. Non deve essere di buon umore nel giorno successivo alla sudata vittoria contro l’Akragas Agrigento ultima in classifica, se proprio questa mattina il solito avv. Sbarbaro ha inviato a StrettoWeb una lettera “in nome e per conto del dott. Ballarino” chiedendo a StrettoWeb un risarcimento del danno di 100 mila euro, oltre ad una serie di richieste che hanno del grottesco e rasentano il pubblico autoflagello e quasi l’impiccagione in piazza.

L’incredibile motivo della richiesta di Ballarino

Il motivo è incredibile: abbiamo osato dare la notizia che Ballarino va in pensione! L’articolo contestato dal proprietario della Reggina risale ad un mese fa: “Reggina, Ballarino va in pensione: c’è la data ufficiale | DATI e DOCUMENTI“. Nella lettera odierna, l’avvocato parla di “innumerevoli e ripetute violazioni” facendo riferimento ad una malcompresa “tutela della privacy” e stigmatizzando il “vostro intento di trarre profitto nonché di arrecare un danno all’interessato attraverso la suddetta pubblicazione”.

Evidentemente, però, Ballarino non ha ancora compreso cosa significa essere grande. Essere proprietario della Reggina, essere quindi un imprenditore, un personaggio pubblico, titolare di una gloriosa squadra di calcio. Per i personaggi pubblici, quale è Ballarino, la privacy finisce laddove inizia il diritto di cronaca giornalistica e il confine tra la vita privata e gli interessi pubblici diventa labile e sottile. E’ stato così per tutti i suoi predecessori: Felice Saladini, Luca Gallo, Mimmo Praticò, Lillo Foti, e così via. Mai nessuno di loro ci ha accusato di “violare la privacy”, anche quando abbiamo raccontato dove andavano in vacanza. E’ così ed è sempre stato così per tutti i colleghi di Ballarino, colleghi nel senso proprietari di squadra di calcio. E’ così per tutti i personaggi pubblici, che ne sono ben consapevoli e sanno molto bene che quando vanno in pensione lo scriveranno i giornali. Ballarino, invece, lo sta imparando adesso con StrettoWeb.

Mai, ovviamente, abbiamo violato la privacy di Ballarino: non lo abbiamo, ad esempio, mai inseguito nei suoi momenti di intimità né ci siamo interessati ad approfondire quali siano le sue inclinazioni strettamente personali (ad es. religiose, politiche, sessuali). Sempre, però e ovviamente, abbiamo fornito le notizie che riguardano la sfera pubblica del proprietario della Reggina: la notizia del pensionamento, tra l’altro da un impiego pubblico e quindi retribuito con i soldi dei cittadini, è – appunto – una notizia di fronte a cui – tra l’altro – in alcun modo nell’articolo pubblicato viene dato un taglio negativo. Ancor più incomprensibile quale possa essere l’intento di “trarre profitto”: un modo curioso e particolare per definire gli articoli pubblicati da una testata giornalistica.

Nella lettera, non viene mai contestata la veridicità del contenuto dell’articolo. In più occasioni, però, ci vengono rivolte le ennesime minacce del tipo: “è intenzione del nostro Assistito attivarsi senza indugio nelle competenti sedi”, accusandoci di aver commesso addirittura un “illecito penale” (circostanza quest’ultima, che può essere stabilita esclusivamente da un giudice e non certo da un avvocato. Giudice a cui Ballarino neanche ha deciso di rivolgersi); e poi spiegando che “è diritto dell’interessato che abbia subito un danno materiale o immateriale causato dalla violazione del GDPR di ottenere il risarcimento del danno, in considerazione della serietà e della gravità della violazione”. Ma nel nostro caso nessuna violazione è stata commessa, e nessun danno è stato arrecato. Ballarino va in pensione, Ballarino è un personaggio pubblico, il pensionamento è una notizia, il giornalista fa il suo lavoro. Punto. Non è una grande notizia, certo. Infatti non l’abbiamo pubblicata in prima pagina, non gli abbiamo dato particolare enfasi, non gli abbiamo riservato la copertina o inviato una notifica push come ad esempio accaduto quando la Reggina ha perso la quinta partita su 5 con il Siracusa in poco più di un anno, da quando c’è Ballarino al timone. Ma è pur sempre una notizia, e un giornale da notizie per definizione.

In un passaggio delirante, l’avvocato minaccia addirittura di “segnalare le vostre condotte all’Ordine dei Giornalisti”, che è appunto l’Ordine Professionale che tutela i giornalisti dagli abusi di potere, dalle minacce e dalle restrizioni alla libertà del diritto di cronaca, di critica e di pensiero. StrettoWeb è una testata ufficialmente iscritta al Tribunale, diretta da un giornalista professionista che – per definizione – viene tutelato e protetto dall’Ordine dei Giornalisti. Insomma, Ballarino che minaccia un giornalista di chiamare l’Ordine è un po’ come se un ladro vi entra in casa e vi urla “stai fermo o chiamo la Polizia”. Sia chiaro, Ballarino ne avrà combinate tante ma non è certo un ladro: doverosa precisazione per risparmiare all’avvocato Sbarbaro qualche altra ora di lavoro per l’ennesima letterina. Il paragone è solo per rendere l’idea dell’assurdità di rivolgersi a un ente che per definizione tutela la persona che stai minacciando, e non certo per identificare il proprietario della Reggina come un delinquente. Non solo non lo è, ma non è neanche sua la responsabilità del profondo declino del calcio a Reggio Calabria: Ballarino fa quel che può, nei limiti delle sue possibilità, ma come scriviamo da due anni su StrettoWeb il vero problema è di chi lo ha messo lì preferendolo a chi invece aveva disponibilità e progetti enormemente superiori per la Reggina. E’ di Brunetti e Falcomatà l’unica vera responsabilità di una Reggina che “vivacchia” in serie D.

Centomila euro entro 7 giorni: le richieste e le minacce di Ballarino a StrettoWeb

Ma torniamo alla lettera dell’avvocato di Ballarino: in conclusione, ci chiede di “corrispondere al dott. Ballarino 100 mila euro facendo pervenire presso il nostro Studio un assegno circolare a lui intestato entro 7 giorni”, e inoltre dovremmo “rimuovere l’articolo” del pensionamento, dopo averlo rimosso dovremmo anche “rettificare ufficialmente” chiarendo che “la diffusione dei dati è avvenuta in violazione della normativa”, e in ogni caso ci continua a minacciare scrivendo che “in difetto di riscontro anche a una sola delle suddette richieste, saremo costretti a dare seguito in ogni sede al mandato ricevuto dal nostro Assistito”, senza dimenticare ulteriori minacce di azioni legali in caso di nuovi articoli “lesivi dell’onore e della reputazione del nostro assistito”. Mai, però, su StrettoWeb abbiamo leso l’onore e la reputazione di alcuno. E mai abbiamo violato la normativa. E mai abbiamo arrecato danno a Ballarino: anche stavolta, infatti, non ci piegheremo alle minacce di chi cerca di silenziarci.

Certamente rimaniamo sorpresi del fatto che un grande imprenditore del calibro di Nino Ballarino, quello che in conferenza stampa rivendicava urlando che “Io la Maserati ce l’ho, l’ho comprata e la pago, la gestisco”, si senta violato nella privacy per una piccola notiziola sul suo pensionamento. E allora quando uscirà sulle riviste patinate per le partecipazioni agli eventi di gala della Milano bene con moglie e figlie, dove sarà richiestissimo dopo aver portato la Reggina in serie A, e quando le copertine dei settimanali ne pubblicheranno gli scatti rubati dai paparazzi, e quando le sue gesta saranno al centro del gossip nazional popolare, come farà Ballarino a gestire il peso del ruolo pubblico che si è conquistato con tanta fatica? In fondo StrettoWeb per il suo futuro di successo è soltanto una piccola palestra rispetto ai grandi giornali che presto si interesseranno dal raccontare tutto ciò che lo riguarda.

Oneri e onori dei ruoli, caro dottor Ballarino. E se per caso le dovessero servire 100 mila euro per finire la stagione, si rivolga al Sindaco che l’ha messa in questo pasticcio e non certo alla stampa che sin dal primo giorno ha raccontato come sarebbe andata a finire…