“Attraverso una nota stampa, il presunto Presidente del Comitato di quartiere Mosorrofa – già dimissionario a seguito di una sua candidatura al consiglio comunale e quindi incompatibile con tale carica – Pasquale Andidero si è lasciato andare a dichiarazioni fuori luogo rivolte nei confronti di diversi candidati al Consiglio comunale con tenore oltremodo offensivo. Ciò a seguito di una loro assenza ad una singola riunione peraltro priva di convocazioni formali. Attribuire ‘egoismo’ e ‘interesse privato’ a chi non era presente a un’assemblea è un’insinuazione che dice più su chi la pronuncia che su chi la subisce.
E’ evidente che chi non ha partecipato lo ha fatto per ragioni esclusivamente familiari e personali ovvero lavorative. Un’assenza non misura l’amore per la propria terra: lo misurano il lavoro, gli investimenti e l’impegno di ogni giorno, come quello che il sottoscritto porta avanti da anni a personalmente e con gli investimenti della propria famiglia attraverso la propria azienda, un’attività fiore all’occhiello di Mosorrofa e conosciuta in tutto il sud Italia“. È quanto dichiarato da Sasha Sorgonà, leader della Community Spinoza, attraverso una nota stampa.
“Il punto, però, non è questo. Mosorrofa è stata sempre una comunità di persone pacate, virtuose e unite, i modi di fare di Andidero, evidentemente, non rappresentano i veri valori dei cittadini che egli aspirerebbe a rappresentare. Andidero ha un modo di fare che divide e offende: lo stesso che lo ha portato a rivolgersi in modo inaccettabile ai cittadini che non lo avrebbero votato. Un presidente di quartiere dovrebbe unire la comunità e rimanere apolitico, non dividerla in buoni e cattivi, né usare il comitato a proprio piacimento, senza regole condivise e senza metodo democratico. E chi si professa cristiano dovrebbe dare esempio di rispetto, non di sospetto verso il prossimo, ma questa è un’altra storia.
Mosorrofa e Sala di Mosorrofa hanno problemi concreti e meritano una guida autorevole, inclusiva e scelta dalle persone. Per questo chiedo ad Andidero di dimettersi dalla presidenza del Comitato di Quartiere al fine di indire immediatamente nuove elezioni per dare modo a chi vorrà impegnarsi di dare al comitato un indirizzo diverso in tema di inclusività e partecipazione democratica delle scelte“, conclude Sorgonà.
