Sondaggi politici, Meloni allunga e il centrodestra cresce: Vannacci perde terreno, risale il Pd, bene Cateno De Luca | DATI

La nuova media dei sondaggi del 4 novembre elaborata da BiDiMedia fotografa una crescita di Fratelli d'Italia e del centrodestra, mentre arretrano Futuro Nazionale, Forza Italia e Alleanza Verdi e Sinistra

La nuova media dei sondaggi politici del 4 novembre 2026 elaborata da BiDiMedia fotografa un quadro politico in movimento, con Fratelli d’Italia che consolida il primato nazionale, il centrodestra in crescita e una nuova flessione per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il movimento del generale registra la perdita più consistente tra le forze politiche considerate, mentre la Lega recupera terreno e il Partito Democratico mostra un lieve miglioramento. Le variazioni sono calcolate rispetto al 20 ottobre e indicano un rafforzamento complessivo della coalizione di governo, che raggiunge il 42,9%, appaiata al campo largo di centrosinistra. Il dato relativo a Futuro Nazionale è particolarmente significativo perché conferma una fase di difficoltà nelle intenzioni di voto dopo la crescita dei mesi precedenti.

Fratelli d’Italia cresce ancora, il partito di Giorgia Meloni consolida il primato

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito italiano con il 27,6%, guadagnando 0,4 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione del 20 ottobre. Il partito guidato da Giorgia Meloni mantiene così un vantaggio consistente su tutte le altre forze politiche. Alle sue spalle si colloca il Partito Democratico al 20,4%, in crescita di 0,2 punti percentuali. I democratici confermano la seconda posizione, con una distanza di 7,2 punti rispetto a Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle resta stabile al 12,6%, confermandosi terza forza politica nazionale. Nessuna variazione, dunque, per il partito guidato da Giuseppe Conte, che mantiene un consenso superiore alla doppia cifra.

Forza Italia arretra, la Lega recupera e si avvicina ad Alleanza Verdi e Sinistra

Tra le altre forze del centrodestra, Forza Italia si attesta al 7,2%, registrando una lieve flessione di 0,1 punti percentuali. Il partito mantiene comunque la quarta posizione nella graduatoria nazionale, davanti a Futuro Nazionale. Segnali differenti arrivano dalla Lega, che sale al 5,8%, guadagnando 0,2 punti percentuali. Un recupero che avvicina il partito ad Alleanza Verdi e Sinistra e riduce la distanza rispetto al movimento di Vannacci ad appena 0,9 punti. Alleanza Verdi e Sinistra, invece, scende al 6,2%, con una perdita di 0,2 punti percentuali rispetto al 20 ottobre. Il confronto tra Lega e Futuro Nazionale rappresenta uno degli elementi più interessanti della rilevazione: mentre il partito di Matteo Salvini guadagna terreno, quello di Vannacci arretra, restringendo la distanza tra le due formazioni.

Centrodestra e campo largo appaiati nei sondaggi

La fotografia delle coalizioni mostra un equilibrio tra i due principali schieramenti. Secondo la media BiDiMedia, il centrodestra raggiunge il 42,9%, guadagnando 0,7 punti percentuali rispetto al 20 ottobre. Anche il campo largo si attesta al 42,9%, ma registra una lieve flessione di 0,2 punti. Le due coalizioni risultano quindi perfettamente appaiate nelle intenzioni di voto aggregate. Il centro raccoglie il 3,9%, mentre Futuro Nazionale viene rappresentato separatamente con il suo 6,7%. Il dato conferma un quadro di forte equilibrio tra gli schieramenti principali, anche se le percentuali aggregate non consentono, da sole, di prevedere l’esito di eventuali elezioni, che dipenderebbe anche dalle alleanze effettive e dal sistema elettorale.

Azione in calo, Italia Viva e Più Europa perdono terreno

Tra le forze politiche di dimensioni più contenute, Azione registra una flessione di 0,3 punti percentuali e si attesta al 3%. Italia Viva scende al 2,3%, perdendo 0,1 punti, mentre Più Europa si colloca all’1,4%, anch’essa in calo di 0,1 punti percentuali. Rimane invece stabile Noi Moderati, che conserva l’1,2% delle intenzioni di voto.

Sud Chiama Nord cresce, il movimento di Cateno De Luca guadagna consensi

Un segnale positivo arriva da Sud Chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca, che raggiunge l’1,1%, registrando una crescita di 0,2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Il dato assume particolare interesse nel quadro dei movimenti politici minori, dove anche variazioni contenute possono modificare il peso relativo delle singole formazioni. La crescita di Sud Chiama Nord arriva inoltre in una fase di rinnovata attività politica del suo leader, impegnato nel confronto nazionale e nelle interlocuzioni con altre realtà politiche. Nella rilevazione compare anche il Partito Liberaldemocratico, accreditato dello 0,9% e indicato come nuova presenza nel quadro dei sondaggi.