Lo aveva già fatto con un lungo saluto su Instagram, ma ora lo ribadisce in un’intervista. A Veritasnews, l’ex difensore della Reggina Domenico Girasole conferma i motivi dell’addio e l’approdo al Campobasso. Dopo tre anni da titolare nella squadra mai prima e mai in grado di conquistare la promozione in Serie C, in questa stagione ha iniziato da riserva e, alla prima offerta, ha deciso di andare via. “Quando viene sminuito il valore e non ci sono i presupposti per continuare, anche perché comunque non vieni considerato parte di un progetto prossimo, è giusto un attimo fermarsi e riflettere per capire cosa sia meglio per il proprio futuro”, ha detto il difensore.
Dunque, come già spiegato sui social, il giocatore si è visto ridimensionato dopo tre anni da titolare e non ha accettato questo ruolo. Non è però stata la società a mandarlo via, come da qualcuno affermato. Anzi, la società ha anche provato a trattenerlo, dopo la sua richiesta. La realtà è che in ogni squadra di ogni società sportiva esistono giocatori scelti per fare i titolari e altri scelti per fare da gregari.
Su quanto possa aver influito nella scelta Giuseppe Praticò, ex DG amaranto e ora dirigente al Campobasso di Rizzetta, Girasole ha spiegato: “verso il Direttore c’è stima, ma non è stato con lui che il procuratore ha avuto i contatti, ma con il DS Figliomeni. Con Praticò ci siamo sentiti solo quando è stato ufficiale il tutto”.
