Venticinque milioni di euro per affrontare uno dei problemi più antichi e sentiti di Reggio Calabria: l’acqua che manca nelle case dei cittadini. È questo l’investimento iniziale previsto dal nuovo piano di ammodernamento e digitalizzazione della rete idrica reggina, presentato oggi, martedì 3 novembre, con l’obiettivo di intervenire su infrastrutture ormai vetuste e su un sistema di distribuzione che da anni presenta numerose criticità.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Reggio Calabria, guidato dal sindaco Francesco Cannizzaro di Forza Italia, e Sorical, la società che gestisce il servizio idrico integrato in Calabria, presieduta da Demetrio Naccari Carlizzi. Una sinergia che assume un significato particolare anche sul piano politico, considerando la diversa provenienza dei due protagonisti, ma che mette al centro un obiettivo comune: migliorare finalmente il servizio idrico della città.
Cannizzaro e Naccari Carlizzi, una collaborazione oltre gli schieramenti politici
Accanto alla rilevanza tecnica ed economica del progetto emerge un altro elemento significativo: la collaborazione istituzionale tra personalità provenienti da schieramenti politici differenti.
Da una parte c’è Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria ed esponente di primo piano di Forza Italia, alla guida di un’amministrazione comunale di centrodestra. Dall’altra Demetrio Naccari Carlizzi, reggino, già sindaco f.f., consigliere e assessore regionale, con una lunga esperienza politica nel centrosinistra e oggi presidente del Consiglio di amministrazione di Sorical.
Naccari Carlizzi è arrivato alla guida della società nel marzo 2026, nell’ambito della riorganizzazione della governance di Sorical: un nome promosso dal presidente Occhiuto (anche lui di Forza Italia), che non lo ha giudicato in base alla sua appartenenza politica, ma per competenze e merito.
La sua presenza alla presidenza di Sorical, in un quadro istituzionale regionale guidato dal centrodestra, dimostra la possibilità di valorizzare esperienze e competenze anche al di fuori della propria area politica. Allo stesso tempo, Naccari Carlizzi mostra con questa collaborazione la volontà di lavorare insieme a un’amministrazione di colore politico differente per affrontare una questione che interessa direttamente la sua città natale.
Un’attenzione particolare a Reggio Calabria che si inserisce, naturalmente, nelle responsabilità più ampie della presidenza di Sorical, impegnata nella gestione del servizio idrico dell’intera regione.
Il valore della collaborazione istituzionale: la città prima delle appartenenze politiche
Il significato politico della vicenda va oltre il singolo investimento. La collaborazione tra Cannizzaro e Naccari Carlizzi rappresenta un esempio di come il confronto tra amministrazioni e figure di diversa provenienza politica possa concentrarsi sui problemi concreti dei cittadini, senza trasformare ogni questione amministrativa in uno scontro tra partiti.
È anche un segnale di attenzione al merito e alle competenze, in una realtà nella quale le appartenenze politiche hanno spesso caratterizzato il confronto tra istituzioni. Il nuovo corso offre quindi l’occasione per superare contrapposizioni che, nel dibattito politico cittadino, sono state considerate un ostacolo alla collaborazione tra amministrazione comunale e gestione regionale delle risorse idriche.
Rispetto ai “bastoni fra le ruote” tra l’amministrazione passata di sinistra e la Sorical con una guida di destra, il cambiamento che si vuole imprimere riguarda proprio la capacità di costruire una collaborazione operativa stabile, indipendentemente dagli schieramenti.
Perché, al di là delle letture politiche, la vera misura del successo sarà la capacità di ridurre le perdite, migliorare la continuità dell’erogazione e restituire ai reggini un servizio idrico all’altezza delle loro esigenze.
Il piano da 25 milioni di euro rappresenta dunque un primo passo verso la modernizzazione delle reti cittadine. La collaborazione tra Comune e Sorical offre l’opportunità di affrontare problemi che si trascinano da anni, dimostrando che, almeno su questioni essenziali come l’acqua, l’interesse di Reggio Calabria può diventare il terreno comune sul quale superare le divisioni politiche.
