Natuzza Evolo, tutto pronto per il debutto di “Fortunata di Dio”: il colossal teatrale arriva a Catanzaro e Vibo Valentia

Il 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro il debutto dello spettacolo dedicato alla mistica di Paravati, con Annalisa Insardà protagonista. Il 5 novembre doppia replica al Teatro Comunale di Vibo Valentia. Attese comitive anche dalla Sicilia e dalla Puglia

È tutto pronto al Teatro Politeama di Catanzaro per il debutto di “Fortunata di Dio”, il grande spettacolo teatrale dedicato alla vita di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, in provincia di Vibo Valentia, per la quale è attualmente in corso il processo di beatificazione. L’appuntamento è fissato per domani sera, martedì 3 novembre, quando andrà in scena un’opera che si propone di raccontare, attraverso il linguaggio del teatro, della musica e delle nuove tecnologie, una delle figure religiose più conosciute e amate della Calabria. L’attesa è particolarmente forte anche nel Vibonese, dove lo spettacolo arriverà giovedì 5 novembre al nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia, con due rappresentazioni programmate alle 17:30 e alle 21:00. L’interesse per la produzione supera i confini regionali, tanto che è previsto l’arrivo di comitive di spettatori anche dalla Sicilia e dalla Puglia, richiamate dalla storia della mistica calabrese e dall’imponente allestimento scenico realizzato per portarla sul palcoscenico.

Un grande spettacolo teatrale per raccontare la vita di Natuzza Evolo

Prodotta e scritta da Ruggero Pegna insieme al regista Andrea Ortis, l’opera nasce con l’obiettivo di ripercorrere la vicenda umana e spirituale di Natuzza Evolo attraverso una rappresentazione che unisce recitazione, musica, scenografie ed effetti visivi. Ortis è già autore di grandi produzioni teatrali di successo internazionale, tra cui “La Divina Commedia”, “Van Gogh Cafè” e “Frida Opera Musical”, esperienze che hanno contribuito a definire il linguaggio spettacolare scelto anche per questo nuovo progetto. Le musiche originali sono firmate dal compositore Francesco Perri, mentre l’allestimento prevede le scenografie mobili realizzate da Lele Moreschi e Filippo Iezzi. Una componente centrale della rappresentazione sarà costituita dai disegni luce, dalle proiezioni tridimensionali e dagli effetti speciali curati da Virginio Levrio, light-video designer apprezzato a livello internazionale. L’insieme di questi elementi contribuirà a dare forma a un racconto teatrale costruito attorno alla vita della donna di Paravati e ai numerosi episodi che ne hanno caratterizzato la storia religiosa e personale.

Annalisa Insardà interpreta Natuzza Evolo: il cast completo

Ad assumere il ruolo della protagonista sarà Annalisa Insardà, attrice di origine calabrese chiamata a interpretare Natuzza Evolo e a rappresentarne sul palcoscenico il percorso umano, familiare e spirituale. Al suo fianco un cast composto da numerosi interpreti, alcuni dei quali impegnati in più ruoli nel corso della rappresentazione. Enrico Cava vestirà i panni di Don Marco, il sacerdote inviato a Paravati per indagare, mentre Luca Attadia interpreterà Domenico, il Frate e il Primo Prelato. A Michele Radice saranno affidati i personaggi del professor Puca e del Secondo Prelato, mentre Valeria Zazzaretta porterà in scena Mariangela Evolo, la Suora, l’amica Italina e il Medico. Antonello Angiolillo interpreterà il Cardinale, Padre Gemelli e il Demonio. Il ruolo del narratore sarà invece affidato a Jacopo Siccardi, che accompagnerà lo sviluppo della storia e il susseguirsi degli eventi rappresentati. Un insieme di personaggi attraverso i quali lo spettacolo ricostruirà gli incontri, i rapporti familiari e gli episodi legati alla vita della mistica calabrese.

Dietro la produzione opera inoltre una squadra di professionisti impegnati nella realizzazione degli aspetti artistici, tecnici e organizzativi dello spettacolo. I costumi sono firmati da Angelina de Bari, mentre il trucco è curato da Daiana Vassallo. Mattia Albanese ricopre il ruolo di operatore video e Yuri Rosselli quello di operatore luci. Il comparto audio è affidato ai fonici Davide Florio e Francesco Malizia, mentre Roberto Crognale è il direttore di palco. Completano lo staff Beatrice Frattini, assistente di regia, e Giusy Leone, assistente di produzione. Una struttura organizzativa articolata, necessaria per coordinare una rappresentazione caratterizzata dall’impiego di scenografie mobili, proiezioni 3D, effetti speciali e musiche originali, elementi che costituiscono parte integrante dell’impostazione artistica scelta dagli autori per raccontare la vicenda di Natuzza Evolo.

La storia della mistica di Paravati tra fede, famiglia e fenomeni straordinari

Al centro di “Fortunata di Dio” c’è la vita di una donna umile, madre di cinque figli e analfabeta, diventata nel corso degli anni un importante punto di riferimento spirituale per numerosi fedeli. Lo spettacolo ripercorre la sua vicenda attraverso un racconto che intreccia la dimensione quotidiana e familiare con le esperienze mistiche che le sono state attribuite. Tra queste figurano la capacità di dialogare in lingue diverse, guarigioni considerate inspiegabili, fenomeni di bilocazione, stigmate ed emografie, oltre ad apparizioni e conversazioni con angeli, anime dell’aldilà, la Madonna, Gesù e i santi. Si tratta di esperienze e fenomeni attribuiti a Natuzza Evolo dalla tradizione religiosa e dalle testimonianze legate alla sua figura, che lo spettacolo porta in scena nell’ambito del racconto della sua vita. La rappresentazione intende così restituire la storia umana e di fede della mistica di Paravati, mettendo in evidenza il rapporto tra la sua esperienza personale e la devozione sviluppatasi attorno alla sua figura, mentre prosegue il percorso ecclesiastico relativo alla sua causa di beatificazione.

Il sostegno della Fondazione Cuore Immacolato di Maria e la destinazione degli utili

Il progetto teatrale ha ottenuto il patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, presieduta da don Pasquale Barone, realtà strettamente legata alla storia e all’eredità spirituale di Natuzza Evolo. La Fondazione ha realizzato a Paravati il complesso della Villa della Gioia, destinato a malati e anziani, e l’imponente Santuario, del quale è rettore Padre Michele Cordiano. Secondo il racconto religioso legato alla mistica, la realizzazione del Santuario sarebbe stata richiesta dalla Madonna a Natuzza Evolo durante un’apparizione. Il legame tra la produzione teatrale e la Fondazione assume anche un significato concreto sul piano della solidarietà: gli utili del progetto artistico saranno infatti devoluti proprio alla Fondazione, contribuendo alle attività della realtà che custodisce e porta avanti l’opera legata alla figura della Serva di Dio. La scelta affianca quindi alla dimensione culturale dello spettacolo anche una finalità di sostegno alle iniziative promosse a Paravati.

Debutto a Catanzaro il 3 novembre, poi le due repliche a Vibo Valentia

L’attesa per il debutto di “Fortunata di Dio” coinvolge in particolare Catanzaro e Vibo Valentia, le due città calabresi nelle quali sono stati annunciati i primi appuntamenti dello spettacolo. La prima rappresentazione è prevista per martedì 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro, mentre giovedì 5 novembre sarà il nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia ad accogliere la produzione, con una doppia replica alle ore 17:30 e alle ore 21:00. La vicinanza di Vibo Valentia a Paravati, il centro nel quale Natuzza Evolo ha vissuto, rende particolarmente significativo l’appuntamento nel territorio d’origine della mistica. Anche la prevista presenza di comitive provenienti dalla Sicilia e dalla Puglia testimonia l’interesse suscitato dalla rappresentazione oltre i confini calabresi. Il progetto si avvale del sostegno di diversi sponsor, tra cui Harmonic Innovation Group spa, Gruppo Caffo Vecchio Amaro del Capo, Mic Musical International Company, Francioso Comunicazione, Banca Mediocrati, Camera di Commercio di Catanzaro e Vibo Valentia e Comune di Vibo Valentia. Con l’avvio delle rappresentazioni, la storia di Natuzza Evolo arriva così sul palcoscenico attraverso una produzione che unisce teatro, innovazione scenografica e racconto spirituale, dedicata a una figura profondamente legata alla storia religiosa e popolare della Calabria.