Niente, proprio non ce la fa. Da quando non è più Sindaco, per Giuseppe Falcomatà, è finita “l’aura”. Per sbarcare il lunario (si fa per dire), occorre inventarsi qualcosa. “Cosa faccio? Cosa faccio? Cosa faccio? Ecco! Anche oggi trovo il modo di attaccare Occhiuto“. In Calabria c’è un Governatore che “ci prova”, che propone, che avanza idee, alcune le approva, che si muove, che si sbatte per il territorio. L’ultima trovata, il cui progetto è partito ieri, riguarda l’iniziativa “Ripopola Calabria”, dove viene affidata la possibilità di trasferirsi in Calabria a costo zero, con una casa ristrutturata a carico della Regione e gratis per 10 anni. Un modo, insomma, per ripopolare i borghi della Regione. Un’idea carina, innovativa, all’avanguardia, ma il progetto è – come detto – sperimentale. Quindi tutta da verificare.
E cosa fa il signor “ci ho messo 12 anni per un ponte di 30 metri e neanche l’ho finito?”. Trova il pretesto per attaccarlo attraverso un video sui social in cui scrive: “Ma è Occhiuto o è Mastrota? Caro Presidente, la Calabria non è una televendita!”. Incredibile! Ma vero. Lo ha detto. Ha paragonato Occhiuto a Mastrota. “Venite a vivere in Calabria a zero euro. L’ultima trovata del presidente Occhiuto è quella di dare la possibilità a 50 fortunati emigrati calabresi di ritornare nella nostra regione ripopolando i nostri borghi e abitando case private ristrutturate interamente a spese della regione Calabria. Per dieci anni. Bene, benissimo. Pensiamo però un attimo a una famiglia che ritorna a vivere nei nostri borghi. Magari con due figli piccoli. Il pediatra dov’è? L’asilo dov’è? Proprio il piano dei trasporti regionali certifica che in vaste aree interne della nostra regione il primo pronto soccorso raggiungibile è a 40-50 minuti di distanza. E proprio gli ultimi dati certificano che soltanto nel 2025 la nostra regione ha perso ben 7 mila residenti. Senza contare che secondo i dati AIRE oltre 475 mila calabresi hanno lasciato la nostra regione per trasferirsi all’estero” ha scritto.
“Eppure il bando di Ripopola Calabria, come se fosse una banale televendita, si riferisce soltanto alle prime 50 telefonate. Ma con i 20 milioni stanziati, quanti alloggi pubblici a Aterp si sarebbero potuti ristrutturare? Almeno 500, altro che 50. Presidente Occhiuto, non basta un’operazione immobiliare per risollevare le sorti di un territorio senza servizi. Le persone non devono abitare le case, devono vivere i territori. E prima di regalare case, bisognerebbe restituire ai calabresi il diritto di vivere in Calabria” ha concluso.
