Disabilità, dall’Europa 39,3 milioni per ricerca e innovazione. Princi: “soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita”

Nuove opportunità di finanziamento con Horizon Europe per progetti dedicati all'autonomia e alla qualità della vita delle persone con disabilità. L'europarlamentare calabrese: "i nostri territori possono offrire un contributo significativo"

Quasi 40 milioni di euro dall’Unione europea per sostenere la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. È questa l’opportunità offerta dal nuovo bando Horizon Europe, che mette a disposizione 39,3 milioni di euro per finanziare progetti dedicati all’autonomia, all’accessibilità dei servizi e alla piena inclusione sociale. A illustrare le opportunità del programma è l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, componente della Commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo, che invita università, centri di ricerca, strutture sanitarie e organizzazioni del territorio a valutare la partecipazione al bando.

“Sostenere la vita indipendente delle persone con disabilità, migliorare l’accessibilità dei servizi e favorire la piena inclusione nella comunità. Sono queste le finalità del nuovo bando di Horizon Europe, che mette a disposizione 39,3 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca e innovazione dedicati alle persone con disabilità a lungo termine, fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, in tutte le fasi della vita”, afferma Princi. “Investire nella ricerca significa offrire a chi convive con una disabilità la possibilità di poter contare su strumenti, servizi e soluzioni che favoriscano l’autonomia, rimuovano le barriere e consentano di partecipare pienamente alla vita della comunità”, aggiunge l’eurodeputato.

Horizon Europe, finanziamenti da 6 a 8 milioni di euro per progetto

Il bando europeo sulla disabilità si rivolge a diversi soggetti interessati a sviluppare progetti di ricerca e innovazione, tra cui università, enti di ricerca, ospedali, strutture sanitarie e riabilitative, imprese e organizzazioni della società civile, nel rispetto dei requisiti di ammissibilità previsti dal programma e anche attraverso partenariati europei. Il contributo indicativo per ciascun progetto è compreso tra 6 e 8 milioni di euro. Le proposte dovranno affrontare almeno tre degli ambiti individuati dal bando, che comprendono la prevenzione, la riabilitazione, le tecnologie assistive, lo sviluppo di servizi sanitari e sociali accessibili e la promozione della vita indipendente e dell’inclusione nelle comunità. Un elemento centrale del programma è il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità, anche attraverso le organizzazioni che le rappresentano, affinché le soluzioni sviluppate rispondano concretamente alle loro esigenze.

Giusi Princi: “la ricerca deve rispondere alle esigenze delle persone in ogni fase della vita”

L’europarlamentare sottolinea la necessità di sviluppare strumenti e servizi capaci di rispondere alle differenti necessità delle persone, tenendo conto dell’età e delle diverse condizioni individuali. “È fondamentale che le soluzioni sviluppate rispondano alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della vita. Un bambino, un giovane che si prepara ad affrontare l’età adulta o una persona anziana presentano necessità differenti. La ricerca deve, quindi, contribuire a individuare risposte che siano adeguate a ciascuna situazione”, evidenzia Princi.

Il programma incoraggia anche la collaborazione tra i progetti finanziati dall’Unione europea, attraverso reti di cooperazione, seminari congiunti, scambio di conoscenze e condivisione delle buone pratiche. Particolare attenzione viene riservata alle sinergie tra il settore della salute e quelli della cultura, della creatività e della società inclusiva, con l’obiettivo di promuovere iniziative complementari in materia di inclusione sociale, equità e partecipazione.

Disabilità, l’impegno di Princi dalle Nazioni Unite a Reggio Calabria

L’attenzione dell’eurodeputata al tema dei diritti delle persone con disabilità si inserisce in un percorso istituzionale che ha coinvolto anche le Nazioni Unite. Nel giugno 2026, infatti, Giusi Princi ha partecipato a New York alla 19ª Conferenza degli Stati parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (COSP19), in rappresentanza del Parlamento europeo. Il confronto internazionale è proseguito a settembre con la visita in Italia di Heba Hagrass, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che, su invito dell’europarlamentare e del sindaco Francesco Cannizzaro, si è recata a Reggio Calabria. Durante la visita, Hagrass ha incontrato istituzioni, associazioni, caregiver e diverse realtà del territorio, proseguendo il dialogo sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione.

L’appello alla Calabria: “università e centri di ricerca partecipino al bando europeo”

Alla luce delle risorse disponibili, Princi invita il mondo della ricerca e le organizzazioni calabresi a cogliere le opportunità offerte da Horizon Europe, anche attraverso la costruzione di partenariati con soggetti di altri Paesi europei. “I nostri territori possono offrire un contributo significativo, mettendo a disposizione competenze scientifiche, professionali ed esperienze maturate sul campo. E la cooperazione europea rappresenta un’occasione per valorizzarle e partecipare alla costruzione di soluzioni che migliorino concretamente la vita delle persone”, conclude l’europarlamentare.

Bando Horizon Europe sulla disabilità: scadenza il 17 febbraio 2027

Il termine per la presentazione delle proposte progettuali è fissato al 17 febbraio 2027, alle ore 17:00. Per agevolare la partecipazione degli enti e delle organizzazioni interessate, la struttura dell’europarlamentare Giusi Princi mette a disposizione il servizio “Europa a Casa”, che offre supporto informativo e assistenza nella fase di candidatura. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail giusiprinci@europaacasa.eu.