L’ingegnere Massimo Brocato si dimette dal suo ruolo di componente del Consiglio Direttivo del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS). La decisione, come espresso dallo stesso Brocato nella lettera ufficiale inviata al presidente della Regione Renato Schifani, al presidente del CAS Filippo Nasca e al sindaco della Città Metropolitana di Messina Federico Basile, arriva dopo il mancato stanziamento dei fondi per il Piano di Risanamento 2026-2028 approvato lo scorso giugno. “Una decisione maturata dopo un’attenta riflessione alla luce del venir meno delle condizioni necessarie per proseguire efficacemente il percorso di risanamento dell’Ente, anche a seguito del mancato stanziamento delle risorse finanziarie richieste alla Regione Siciliana“, si legge infatti nella comunicazione.
Il Piano di Risanamento e lo stop ai 40 milioni di euro della Regione
Brocato aveva assunto l’incarico nel gennaio del 2023 su indicazione della Città metropolitana di Messina, socio di minoranza. Il Piano di Risanamento arrivato lo scorso giugno era stato elaborato dal CdA insieme a una società di consulenza esterna con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio economico del Consorzio, quantificando in 121 milioni di euro la necessità di risorse esterne. Era poi stato richiesto un intervento di 40 milioni di euro per l’esercizio 2026 tramite un emendamento nella variazione di bilancio della Regione Siciliana, socio di maggioranza. La Legge Regionale n. 33 del 28 ottobre 2026 entrata in vigore lo scorso 3 novembre, tuttavia, ha escluso lo stanziamento dei fondi.
Le critiche di Brocato alla Regione e l’ipotesi del commissariamento MIT
“Non si può chiedere a un Consiglio direttivo di assumersi la responsabilità di risanare un ente e, contemporaneamente, lasciare senza adeguato sostegno finanziario il percorso individuato per raggiungere tale obiettivo“, dichiara Brocato, puntando il dito contro la Regione che detiene il 90% delle quote del CAS. Lo stato d’emergenza del Consorzio era stato al centro di un confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, lo scorso ottobre. A seguito dell’incontro, una nota del MIT aveva reso nota “l’ipotesi di una gestione commissariale degli interventi più urgenti” dichiarando: “le interlocuzioni avviate lo scorso luglio con il Consorzio non hanno prodotto i risultati attesi. Una situazione che rende necessario valutare un cambio di passo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese siciliane“.
