È scontro politico a Villa San Giovanni dopo la firma del Protocollo d’intesa per l’Area integrata dello Stretto, sottoscritto il 16 ottobre a bordo della nave Elio dai sindaci di Reggio Calabria e Messina, Francesco Cannizzaro e Federico Basile. I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco esprimono apprezzamento per l’accordo tra le due città, ma rivolgono pesanti critiche al sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, accusandola di non aver coinvolto il Consiglio comunale e le forze di minoranza nella definizione di una posizione condivisa su un’iniziativa destinata a incidere direttamente sul futuro del territorio. Secondo gli esponenti azzurri, la seduta congiunta delle Giunte e dei Consigli comunali di Reggio Calabria e Messina rappresenta un passaggio istituzionale significativo, capace di aprire nuove prospettive di collaborazione su questioni strategiche per cittadini e imprese. Un percorso che, tuttavia, non dovrebbe lasciare ai margini Villa San Giovanni, città direttamente interessata dalle politiche di mobilità, collegamento e continuità territoriale tra Calabria e Sicilia.
Forza Italia elogia Cannizzaro e Basile: “hanno dimostrato lungimiranza politica”
I cinque consiglieri riconoscono ai sindaci delle due città dello Stretto la capacità di aver avviato un confronto istituzionale su obiettivi comuni, superando la logica delle iniziative isolate. La firma del protocollo viene considerata un primo risultato concreto, da sviluppare attraverso la successiva fase attuativa e il dialogo con il Governo. “Come consiglieri comunali di minoranza di Forza Italia, riconosciamo ai sindaci Cannizzaro e Basile lungimiranza politica e capacità di visione. Hanno compreso che lo Stretto non può essere affrontato con iniziative isolate: servono dialogo istituzionale, una strategia condivisa e atti concreti”, sottolineano Santoro, Lucisano, Siclari, Calderone e De Marco. Il giudizio positivo sull’accordo si accompagna però a una dura contestazione nei confronti dell’amministrazione comunale villese. Per Forza Italia, il sindaco Caminiti avrebbe dovuto avviare preventivamente un confronto con i gruppi consiliari e con la presidente del Consiglio comunale, così da rappresentare le esigenze della città attraverso una posizione istituzionale unitaria.
L’attacco al sindaco Caminiti: “ha cercato il dialogo fuori, ma non in casa propria”
I consiglieri azzurri ritengono incomprensibile la mancata convocazione di un confronto politico locale prima dell’iniziativa del 16 ottobre, della quale, evidenziano, si discuteva già da diversi giorni. La critica riguarda soprattutto il metodo seguito dalla sindaca, che si sarebbe rivolta al primo cittadino di Reggio Calabria per chiedere di partecipare al percorso senza aver prima coinvolto l’assemblea comunale di Villa San Giovanni. Secondo la minoranza, sarebbe stato necessario convocare i capigruppo, elaborare una proposta e presentarsi al tavolo istituzionale con una posizione condivisa. Non averlo fatto avrebbe indebolito, a giudizio dei consiglieri, la possibilità di rappresentare adeguatamente le esigenze della città.
Nel mirino finiscono anche i messaggi pubblicati sui social da Caminiti il giorno successivo alla firma dell’accordo, nei quali la sindaca ha richiamato i temi della continuità territoriale e dei diritti delle persone che attraversano quotidianamente lo Stretto. Per Forza Italia, tuttavia, le dichiarazioni pubbliche non possono sostituire il confronto nelle sedi istituzionali. Questioni come mobilità, collegamenti e tariffe coinvolgono migliaia di cittadini e richiedono, secondo i consiglieri, un percorso politico condiviso tra maggioranza e opposizione.
Chiesta una seduta urgente del Consiglio comunale
La contestazione si traduce in una richiesta formale al presidente del Consiglio comunale, Trecroci, affinché convochi una seduta dedicata alla vicenda e chiarisca le ragioni del mancato coinvolgimento dell’assemblea. “Chiediamo alla presidente del Consiglio comunale, Trecroci, di convocare una seduta consiliare per chiarire perché la sindaca abbia ritenuto di non coinvolgere l’assemblea, indebolendo così la posizione dell’intera città. È la solita presunzione di chi pensa di poter brillare da sola, mentre i fatti dimostrano che, da sola, non conta nulla”, affermano i cinque esponenti di Forza Italia. I consiglieri sollecitano inoltre una convocazione urgente dei gruppi consiliari e chiedono che Caminiti riferisca in aula sugli incontri avuti, sulle richieste avanzate e sulle iniziative che intende intraprendere per assicurare a Villa San Giovanni un ruolo concreto nella fase di attuazione del protocollo. L’obiettivo dichiarato è tutelare le prerogative del Consiglio comunale e garantire che le decisioni relative all’Area integrata dello Stretto non vengano affrontate senza il contributo dell’intera rappresentanza istituzionale cittadina.
“Villa San Giovanni non può restare spettatrice”
La posizione di Forza Italia si conclude con un nuovo apprezzamento per il percorso avviato da Reggio Calabria e Messina, accompagnato dalla richiesta di applicare lo stesso metodo di collaborazione anche all’interno delle istituzioni villesi: “salutiamo con favore il passo compiuto da Cannizzaro e Basile e chiediamo che la stessa capacità di dialogo e di visione venga esercitata anche a Villa San Giovanni. La città non può restare spettatrice di scelte che incidono direttamente sulla sua vita quotidiana e sul suo futuro. Il Consiglio comunale, maggioranza e minoranza, deve poter contribuire a una strategia comune per l’Area dello Stretto”.

