Sondaggi politici, centrosinistra davanti al centrodestra: Meloni primo partito, Sud chiama Nord all’1% | DATI

Il sondaggio SWG per il Tg La7 del 26 ottobre 2026 vede il centrosinistra al 44,9% e il centrodestra al 44,1%, con uno scarto di appena 0,8 punti percentuali. Fratelli d'Italia resta nettamente il primo partito con il 29,3%, seguito da Pd e Movimento 5 Stelle

Il centrosinistra supera il centrodestra nelle intenzioni di voto, ma Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma nettamente il primo partito italiano. È quanto emerge dal nuovo sondaggio SWG per il Tg La7, diffuso oggi, lunedì 26 ottobre 2026, che fotografa gli orientamenti degli elettori nell’ipotesi in cui si svolgessero adesso le elezioni politiche nazionali. Il confronto tra le coalizioni vede il centrosinistra al 44,9% e il centrodestra al 44,1%, con una differenza di appena 0,8 punti percentuali. Un divario contenuto, che colloca i due schieramenti su livelli di consenso molto vicini. La rilevazione presenta anche un elemento particolarmente interessante per la politica calabrese e siciliana: all’interno della coalizione di centrodestra viene considerato Sud chiama Nord di Cateno De Luca, accreditato dell’1%, la stessa percentuale attribuita a Noi Moderati.

Fratelli d’Italia primo partito al 29,3%: Forza Italia al 7,4%, Lega al 5,4%

All’interno del centrodestra, Fratelli d’Italia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni raccoglie il 29,3% delle intenzioni di voto, risultando la formazione politica con il consenso più elevato tra quelle considerate. Al secondo posto nella coalizione si colloca Forza Italia, guidata dal vicepremier Antonio Tajani, con il 7,4%. La Lega di Matteo Salvini registra invece il 5,4%, mentre Noi Moderati e Sud chiama Nord vengono entrambi accreditati dell’1%. La somma delle cinque forze politiche porta il centrodestra al 44,1%, il dato complessivo indicato dal sondaggio per la coalizione.

Sud chiama Nord di Cateno De Luca all’1% nella coalizione con Meloni

Tra i dati del sondaggio emerge anche la presenza di Sud chiama Nord, il movimento fondato da Cateno De Luca, all’interno dello schieramento di centrodestra. La formazione politica viene stimata all’1% su scala nazionale, contribuendo al risultato complessivo della coalizione che comprende Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Il dato arriva proprio mentre Sud chiama Nord si prepara all’assemblea nazionale congiunta con Sindaci d’Italia, denominata “L’Italia dei Territori”, in programma a Roma dal 27 al 29 ottobre. Alla convention parteciperanno diversi rappresentanti del Governo e delle istituzioni, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cui intervento è stato annunciato da Cateno De Luca per giovedì 29 ottobre alle ore 11:15. L’inserimento di Sud chiama Nord nella coalizione considerata dal sondaggio rappresenta quindi un elemento significativo nel quadro del percorso nazionale del movimento, impegnato nella definizione di una strategia politica comune con Sindaci d’Italia in vista delle prossime elezioni.

Partito Democratico al 20,6%, Movimento 5 Stelle al 12,4%: i numeri del centrosinistra

Nel centrosinistra, il partito con la percentuale più elevata è il Partito Democratico di Elly Schlein, accreditato del 20,6%. Segue il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che raggiunge il 12,4%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,3%. Tra le altre formazioni considerate nella coalizione figurano Italia Viva con il 2,3%, +Europa con l’1,4% e Avanti PSI con l’1%. Ulteriori forze politiche contribuiscono con uno 0,9% complessivo, portando il totale dello schieramento al 44,9%. Il centrosinistra presenta dunque una distribuzione dei consensi tra più partiti, con il Pd come forza principale, seguito dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra.

Vannacci al 5,6%, Azione al 3,1%: i partiti fuori dalle due coalizioni

Il sondaggio SWG considera anche le formazioni che non rientrano nei due principali schieramenti politici. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci raggiunge il 5,6%, una percentuale leggermente superiore al 5,4% attribuito alla Lega di Matteo Salvini. Azione di Carlo Calenda, considerata nella rilevazione insieme a Spazio Pubblico, si attesta invece al 3,1%. Le altre liste non comprese nelle due coalizioni principali vengono complessivamente accreditate del 2,3%. La presenza di queste forze esterne ai due blocchi costituisce un ulteriore elemento del quadro politico delineato dal sondaggio, che registra consensi distribuiti anche al di fuori delle alleanze maggiori.

Il 30% non si esprime: cosa indicano davvero le intenzioni di voto

Un altro dato rilevante della rilevazione riguarda gli intervistati che non esprimono una preferenza elettorale. Secondo quanto pubblicato dal Tg La7, la quota di chi non si esprime raggiunge il 30%, in aumento rispetto alla rilevazione precedente. Si tratta di un elemento importante per la lettura delle intenzioni di voto, perché segnala la presenza di una parte consistente degli intervistati che non indica un orientamento verso i partiti considerati. Il vantaggio di 0,8 punti percentuali del centrosinistra sul centrodestra va inoltre interpretato tenendo conto della natura statistica del sondaggio e dell’eventuale margine di errore, che non può essere desunto dalle sole percentuali riportate. Le stime non permettono quindi di stabilire con certezza quale coalizione otterrebbe più voti in un’elezione effettiva, né di determinare automaticamente la futura distribuzione dei seggi parlamentari.

Fonte: sondaggio SWG per il Tg La7, pubblicato il 26 ottobre 2026.