Sicilia, Siracusano (Pd) attacca De Luca per l’accordo con Fratelli d’Italia: “si toglie la maschera, pensa alle carriere personali”

Il dirigente regionale del Partito Democratico critica duramente il leader di Sud chiama Nord dopo l'annuncio dell'intesa con il partito di Giorgia Meloni: “si è proposto come liberatore della Sicilia e si allea con chi sostiene il governo Schifani. La storia delle mani libere in Sicilia non tiene”

L’accordo politico annunciato da Cateno De Luca con Fratelli d’Italia continua ad alimentare il dibattito in Sicilia. A intervenire con una dura presa di posizione è Domenico Siracusano, dirigente regionale e membro della Segreteria regionale del Partito Democratico siciliano, che attraverso i social critica la scelta del leader di Sud chiama Nord, mettendo in discussione la coerenza tra le posizioni politiche assunte dal movimento e la nuova intesa con il partito di Giorgia Meloni. Al centro della contestazione c’è soprattutto il rapporto con il governo regionale guidato da Renato Schifani, sostenuto dal centrodestra e da Fratelli d’Italia, nei confronti del quale De Luca ha mantenuto una posizione di opposizione. Per Siracusano, l’accordo rappresenta una contraddizione rispetto alla linea politica sostenuta finora da Sud chiama Nord, che si è presentato come una forza autonomista e progressista.

Siracusano: “De Luca si proponeva come liberatore della Sicilia, ora si allea con la destra”

Nel suo intervento, il dirigente del PD parte proprio dalla posizione assunta da Cateno De Luca nei confronti del governo regionale, evidenziando quella che considera una contraddizione tra le dichiarazioni del passato e le nuove alleanze. “Si è proposto come liberatore della Sicilia e si allea con il principale alleato del Governo Schifani. Ha definito Sud Chiama Nord forza “autonomista e progressista” e sceglie come partner privilegiato un partito di destra”, afferma Domenico Siracusano.

La critica riguarda quindi l’identità politica di Sud chiama Nord e la scelta di avviare una collaborazione con Fratelli d’Italia, nonostante le posizioni di opposizione espresse nei confronti dell’attuale maggioranza regionale. Per l’esponente democratico, l’intesa mette in discussione la credibilità della linea politica finora rivendicata dal movimento di De Luca.

“De Luca si toglie la maschera, o forse ne mette un’altra”

Siracusano utilizza parole particolarmente dure per commentare l’annuncio dell’accordo, arrivando a mettere in discussione le motivazioni politiche del leader di Sud chiama Nord. “Cateno De Luca si toglie la maschera, o forse ne mette un’altra, e dichiara “Abbiamo chiuso un accordo con Fratelli d’Italia””, scrive il dirigente regionale del Partito Democratico. Secondo Siracusano, De Luca potrebbe presentare la nuova alleanza come una scelta compiuta nell’interesse del territorio, ma dietro questa decisione vi sarebbero, a suo giudizio, obiettivi legati al rafforzamento delle posizioni politiche personali. “Nei prossimi giorni ci racconterà che lo ha fatto per il bene della Sicilia, di Messina e di ciascuno di noi, ma ormai appare evidente che De Luca, insieme ai suoi sodali, è interessato a rafforzare posizioni e carriere personali: rispetto a questo è disponibile a fare ogni gioco di palazzo”, sostiene Siracusano.

L’attacco del PD sulle “mani libere” in Sicilia

Un altro passaggio centrale della dichiarazione riguarda la possibilità, rivendicata da De Luca, di mantenere autonomia politica in Sicilia nonostante l’accordo raggiunto a livello nazionale con Fratelli d’Italia. Siracusano contesta questa impostazione, sostenendo che un’alleanza con il partito della presidente del Consiglio non possa essere considerata completamente separata dai rapporti politici regionali.

“La storia delle “mani libere” in Sicilia non tiene”, afferma il dirigente democratico. Il riferimento è alla distinzione tra la collaborazione nazionale con Fratelli d’Italia e la posizione di opposizione che Sud chiama Nord mantiene nei confronti del governo Schifani. Per Siracusano, questa separazione non è politicamente convincente, proprio perché Fratelli d’Italia rappresenta una componente della coalizione che sostiene il presidente della Regione Siciliana.

“Se sei alleato con la destra di governo, lo sarai anche in Sicilia”

La dichiarazione si conclude con un giudizio netto sulla prospettiva politica della nuova intesa. “Se sei alleato con la destra di governo che ha dimenticato il Sud lo sarai anche in Sicilia”, afferma Domenico Siracusano. Il dirigente regionale del PD respinge dunque l’idea che Sud chiama Nord possa mantenere una posizione completamente autonoma sul territorio siciliano rispetto agli accordi politici nazionali. La presa di posizione si inserisce nel confronto aperto dall’annuncio di Cateno De Luca e solleva nuovamente la questione dei rapporti tra Sud chiama Nord, Fratelli d’Italia e il governo regionale di Renato Schifani. Per Siracusano, la collaborazione con il partito di Giorgia Meloni rappresenta una scelta politica incompatibile con la precedente impostazione autonomista e progressista rivendicata da De Luca. Resta quindi al centro del dibattito la distinzione tra l’accordo nazionale e gli schieramenti siciliani, una distinzione che il dirigente del Partito Democratico considera insostenibile e che contesta apertamente attraverso la propria dichiarazione sui social.