Reggio Calabria, emergenza dializzati verso la svolta? Cannizzaro: “dateci qualche ora”. Anche il Pd si fida del sindaco | INTERVISTE

Novità importanti per i 30 pazienti dializzati rimasti senza il servizio del Centro San Giorgio di Pellaro. A margine del Consiglio comunale di oggi, il sindaco Francesco Cannizzaro annuncia di essere al lavoro con gli organismi competenti per individuare una soluzione in tempi brevi. Apertura anche da Mimmo Battaglia del Pd, che conferma il dialogo con il primo cittadino e auspica buone notizie

Potrebbe essere vicina una svolta per la delicatissima vicenda dei 30 pazienti dializzati di Reggio Calabria, rimasti senza il consueto punto di riferimento sanitario dopo l’interruzione delle attività del Centro Dialisi San Giorgio di Pellaro. Una situazione che negli ultimi giorni ha provocato enormi disagi ai malati e alle loro famiglie, costringendo il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria a uno sforzo organizzativo straordinario per garantire la continuità delle terapie.

Questa mattina, giovedì 8 ottobre 2026, a margine della seduta del Consiglio comunale, il sindaco Francesco Cannizzaro è intervenuto sulla questione rispondendo alle domande dei giornalisti e lasciando intendere che il lavoro avviato con le autorità competenti potrebbe produrre presto risultati concreti. Il primo cittadino ha spiegato di essersi già attivato, mantenendo fino a questo momento il massimo riserbo sulle interlocuzioni istituzionali.

“Si, ho lavorato assieme agli organi competenti in silenzio e proprio in queste ore stiamo continuando il tavolo, il lavoro che abbiamo avviato, dateci qualche ora di tempo e vi faremo sapere quale potrebbe rappresentare la soluzione però al momento non mi fate dire altro anche per una questione di garbo nei confronti di chi insieme a me si è seduto al tavolo”, ha dichiarato Cannizzaro.

Parole che aprono uno scenario di cauto ottimismo, pur senza anticipare il contenuto delle possibili decisioni. Il sindaco ha infatti chiesto ancora qualche ora prima di comunicare gli sviluppi, sottolineando la necessità di rispettare il lavoro delle persone e delle istituzioni coinvolte nel confronto. Non è stata ancora annunciata una soluzione definitiva, ma la conferma di un tavolo operativo già avviato rappresenta una novità importante per i pazienti che attendono di conoscere come e dove potranno proseguire regolarmente le proprie cure.

Anche Mimmo Battaglia del Pd conferma il dialogo: “fiducia nel percorso avviato”

La novità politica più interessante della mattinata arriva dalle dichiarazioni di Mimmo Battaglia, consigliere comunale del Partito Democratico, che ha confermato l’esistenza di un’interlocuzione aperta con il sindaco. A margine del Consiglio comunale, Battaglia ha raccontato ai giornalisti di aver incontrato Cannizzaro prima dell’inizio dei lavori, ricevendo rassicurazioni sull’attenzione dell’Amministrazione verso il problema.

“Assolutamente si, devo dire che c’è stata una disponibilità prima dell’incontro in aula di oggi, abbiamo visto il sindaco, c’è un’interlocuzione aperta e sono state fornite a noi garanzie che il punto è all’ordine del giorno dell’agenda del sindaco e non poteva essere diversamente essendo anche il sindaco anche il primo responsabile della sanità cittadina pur essendo una delega regionale. Credo che a breve ci saranno incontri in Prefettura e ci saranno spero e sono convinto, buone nuove, noi ci batteremo perchè sia risolto a favore di chi soffre e non deve essere ulteriormente penalizzato. Anche per questo non abbiamo voluto fare inutili polemiche fiduciosi che il percorso sia già avviato ad una soluzione favorevole per la città“, ha affermato Mimmo Battaglia.

È un passaggio significativo perché, al di là delle differenti appartenenze politiche, emerge la volontà di affrontare l’emergenza attraverso un confronto istituzionale. Il consigliere del Pd ha riconosciuto la disponibilità del sindaco e ha spiegato la scelta di non alimentare polemiche, nella convinzione che esistano già le condizioni per costruire una risposta favorevole ai cittadini coinvolti.

Battaglia ha inoltre prospettato la possibilità di incontri in Prefettura, che al momento rappresentano un’eventualità annunciata dal consigliere e non ancora un appuntamento ufficialmente confermato. Il dato politicamente rilevante è che maggioranza e opposizione sembrano convergere sulla necessità di dare priorità assoluta ai pazienti, senza trasformare una questione sanitaria così delicata in uno scontro tra schieramenti.

Lo sforzo straordinario del GOM: 30 pazienti curati anche durante la notte

Uno degli aspetti più significativi dell’emergenza riguarda il lavoro svolto dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, che si è trovato a dover assorbire un numero aggiuntivo di pazienti rispetto alla propria programmazione ordinaria. Come raccontato da StrettoWeb nelle scorse ore, il personale sanitario ha dovuto organizzare turni dialitici straordinari, prolungando le attività fino a tarda notte per garantire le terapie.

Nella giornata di ieri, tutti i 30 pazienti hanno ricevuto il trattamento necessario grazie a una riorganizzazione eccezionale del servizio. In particolare, 12 pazienti, che presentavano valori di potassio più elevati e avevano quindi bisogno di essere trattati con maggiore urgenza, sono stati sottoposti a dialisi durante la giornata.

Per gli altri 18 pazienti è stato necessario predisporre un ulteriore turno serale e notturno, dalle 21:00 fino all’una di notte, consentendo anche a loro di ricevere le cure. Un risultato importante sotto il profilo dell’assistenza, ottenuto grazie alla disponibilità e all’impegno di medici, infermieri e operatori sanitari.

Il nodo dei posti dialisi mancanti a Reggio Calabria

Al centro della vicenda c’è anche un problema di programmazione sanitaria che le associazioni dei pazienti denunciano da tempo. Secondo le criticità evidenziate dalla FINTRED Calabria, la Federazione italiana nefropatici trapiantati di rene e donatori, il territorio comunale reggino presenta una carenza di 29 posti dialisi, che dovrebbe essere affrontata attraverso un intervento sulla programmazione della rete nefrodialitica.

Il coordinatore regionale dell’associazione, Francesco Puntillo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire a Reggio Calabria una risposta territoriale adeguata alle esigenze dei pazienti cronici. La questione non riguarda soltanto il numero di postazioni disponibili, ma anche il modello organizzativo. Un centro dialisi territoriale permette infatti di programmare le sedute per le persone che necessitano di trattamenti continuativi, riducendo per quanto possibile il ricorso alle strutture ospedaliere destinate anche alla gestione delle emergenze.

Le associazioni chiedono quindi un intervento amministrativo che consenta di superare le criticità emerse e garantire una distribuzione più efficiente dell’assistenza. Resta da chiarire quale percorso sarà individuato dalle autorità competenti e se la soluzione attualmente allo studio possa riguardare il Centro San Giorgio, l’attivazione di ulteriori posti dialisi o una diversa organizzazione del servizio.

Il possibile ruolo della Prefettura e il confronto con la Regione Calabria

Le dichiarazioni rilasciate questa mattina da Cannizzaro e Battaglia indicano che il confronto istituzionale è entrato in una fase particolarmente delicata. Il sindaco ha confermato di essere impegnato in un tavolo con gli organismi competenti, mentre il consigliere del Pd ha anticipato la possibilità di ulteriori incontri in Prefettura. Il coinvolgimento delle diverse istituzioni potrebbe essere importante per individuare rapidamente un percorso che tenga conto sia delle esigenze sanitarie sia degli aspetti amministrativi della vicenda.

Cannizzaro e Battaglia, un segnale di collaborazione su una questione che riguarda tutta la città

Tra gli elementi emersi dalla mattinata politica reggina spicca l’atteggiamento assunto dai rappresentanti delle due diverse aree politiche. Da una parte il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha confermato il lavoro avviato con gli organismi competenti e ha chiesto tempo prima di comunicare eventuali sviluppi.

Dall’altra Mimmo Battaglia del Partito Democratico, che ha riconosciuto la disponibilità del primo cittadino e ha espresso fiducia nella possibilità di arrivare a una soluzione. Non significa che tutte le criticità siano superate né che sia stato già raggiunto un accordo. Significa però che, almeno nelle dichiarazioni odierne, emerge una disponibilità al confronto su una questione che coinvolge persone fragili e famiglie preoccupate.

La sanità, soprattutto quando riguarda trattamenti salvavita, richiede infatti risposte tempestive e un coordinamento efficace tra le istituzioni. La collaborazione politica può agevolare questo percorso, ma saranno i provvedimenti concreti e l’effettiva organizzazione delle cure a determinare se l’emergenza potrà dirsi superata.